Nella seconda Domenica di Avvento, la Liturgia della Parola � piena del contenuto storico dell�Avvento. Attraverso questo contenuto si svela un�altra chiamata liturgica, non gi� legata con il lontano passato, ma con il nostro contemporaneo Avvento, quale noi viviamo nella Chiesa del Verbo Incarnato che quest�anno � caratterizzato dal Giubileo straordinario della misericordia.
Questo Avvento � penetrato non soltanto dalla preparazione di ci� che deve compiersi, ma anche dalla piena consapevolezza di ci� che si � gi� compiuto. Questo Avvento liturgico � l�attesa del Compiuto, la quale tuttavia deve continuamente rinnovarsi nella memoria e nel cuore perch� non trascorra nel passato, ma continuamente costituisca la nostra temporalit� e il nostro avvenire.
L�Avvento � dunque preparazione ad un grande e gioioso cambiamento. Questo cambiamento muter� radicalmente la situazione dell�uomo nel mondo, e compir� �quest�opera buona� che il Signore �ha iniziato nell�uomo�. Di �quest�opera buona� parla l�Apostolo Paolo nella sua lettera ai Filippesi: �Sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest�opera buona la porter� a compimento fino al giorno di Cristo Ges�� (Fil 1,6). Quest�opera � l�opera della salvezza e della santificazione, l�opera della grazia e dell�amore, che il Signore �ha iniziato� e continuamente �inizia� in ogni uomo ed in ogni generazione fino all�ultima Venuta di Ges� Cristo, quando quell�opera verr� portata �a compimento�. � necessario perci� che l�Avvento venga compreso come �l�opera di Dio�, che si compie in ognuno uomo che accoglie il Vangelo della Vita, e venga portata a compimento. Quest��opera� si compie mediante �la cooperazione alla diffusione del Vangelo� (Fil 1,5), come dice san Paolo, cio� mediante l�apostolato. Tuttavia, l�apostolato ha la sua interiore radice nella conoscenza dell�amore di Cristo. E perci� san Paolo prega per i Filippesi: �Che la vostra carit� si arricchisca sempre pi� in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perch� possiate distinguere sempre il meglio (Fil 1,9-10). Difatti, la vita cristiana � perenne crescita, � un costante avanzare verso la perfezione; � pertanto desiderio e volont� di arricchimento in ogni dono spirituale. Un popolo esperto nella conoscenza dei divini voleri pu� con l'aiuto della grazia metterli in pratica. Non solo bisogna pregare per la crescita della comunit� nella conoscenza ed in ogni genere di discernimento, � anche giusto e doveroso che alla comunit� si dia la conoscenza e che essa venga formata nel discernimento del giusto, del santo, del meglio, per poter essere sempre integra e irreprensibile dinanzi al Signore. La confusione non giova alla fede e neanche l'ignoranza; la confusione non libera l'uomo dal peccato e l'ignoranza non fa i santi. Dell'ignoranza si servono i divulgatori di dottrine contrarie alla fede per far vacillare il popolo del Signore. Senza crescita nella conoscenza anche i sacramenti rischiano di essere esposti a nullit�. In questo brano della lettera ai Filippesi, viene anche spiegato come si realizza il mutuo scambio dei beni materiali e spirituali per il bene delle anime: Paolo ha dato ai Filippesi il seme della Parola; questi hanno dato a lui molteplici aiuti di ordine materiale, per le necessit� delle sue comunit�. Per questo motivo di giustizia egli deve offrire loro la sua preghiera, deve elevare quotidianamente a Dio la sua invocazione perch� aiuti i fedeli di Filippi a crescere, a migliorarsi, a perfezionarsi, affinch� possano andare incontro al Signore con cuore purificato, con coscienza monda da ogni falsit�, con l'animo avvolto della luce che si sprigiona dal Volto di Ges� che loro attendono nella fede e che contemplano nello spirito. In tal senso, si comprende che la misura dell�Avvento in ogni credente si specifica come progresso interiore, progresso spirituale dell�uomo affinch� si possa �essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Ges� Cristo, a gloria e lode di Dio� (Fil 1,10-11). L�Avvento � perci� tempo di �progresso spirituale�, un �progredire� anche in senso di �uscire� da se stessi, dai propri pensieri, dalla propria storia di peccato e di indeterminatezza, di indecisione, di pigrizia, per andare oltre, dove � Cristo, nel mondo, per la sua santificazione. Ma andare oltre � prima di tutto abbandono dei propri condizionamenti, delle incapacit� di conoscere e di amare secondo verit�, oltre anche quel passato che diviene ripetizione, abitudine, forma mentis, standardizzazione di cose e di avvenimenti, emotivit� senza contenuti di fede e formule senza significato.
Avvento: tempo che prepara il futuro dell'uomo, partendo dalla promessa di Dio, ma anche dalla partecipazione reale ed affettiva, del cuore, della mente, dell'intelligenza e della razionalit�; tempo di �uscire� incontro al Signore che viene per giudicare il mondo, per immetterci su quella strada della presenza creatrice di Dio; tempo di speranza per il bene dell'umanit�, ma anche di lasciare il peccato per accogliere tutto il dono di grazia che il Signore ci ha riversato nel suo immenso amore di Padre.
Il Vangelo della domenica
Riflessione sul Vangelo della II Domenica di Avvento
Gigliotti Saveria Maria · 9 anni fa