Non ho nulla da chiederti

Scritto da Don Roberto Tomaino.

È iniziato con una pro-cessione tra le vie di Lamezia Terme, il mese mariano. Una preghiera raccolta e familiare, come una semplice Ave Maria sulle labbra, ha accompagnato l’immagine della Madonna della Quercia, dalla Chiesa del Rosario alla Cattedrale. “Sei mia madre che pietosa mi accogli, sei una sposa che a sé mi rapisce. Non vedo anch’io che te. In te io vivo; vivo di te come un figlio che si nutre al tuo seno. Mi nutre, o Vergine, la tua luce, la tua pura bellezza. Nulla ho da chiederti: mi basta che rimanga per me la tua visione”. 

Due Nuovi Santi

Scritto da Antonio Pittella.

 

Due grandi Papi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II arricchiscono la “Madre dei Santi, immagine della Città Superna del sangue incorruttibile dispensatrice eterna”: la Chiesa. 

 

La Chiesa di Frontiera

Scritto da Saveria Maria Gigliotti.

C’è una “chiesa di frontiera” a Lamezia Terme ed è quella dei “piccoli fratelli e sorelle della via”: piccoli perché chiamati ad essere ultimi; fratelli e sorelle perché uniti nella fraternità dall’amore; missionari perché desiderosi di donare la vita per la salvezze delle anime; della via perché spinti dal fervore delle prime comunità cristiane che erano “quelle appartenenti alla via” cioè che seguivano fedelmente la condotta e l’insegnamento di Gesù: via, verità e vita. Si tratta di una comunità religiosa che, dedita alla nuova evangelizzazione, è nata per volontà di due frati ed una suora (fra’ Umile, fra’ Faustino e suor Chiara),

Pasqua: la carne e la gioia

Scritto da don Roberto Tomaino.

Pasqua la gioia e la carne“Pasqua splendida, Pasqua del Signore, Pasqua! Con gioia abbracciamoci gli uni gli altri!” è un versetto del canone di San Giovanni Damasceno, cantato la mattina di Pasqua al Santo Padre Francesco, dopo il Vangelo, secondo un antico e suggestivo rito delle celebrazioni papali. Domani è la II domenica Pasquale, detta in Albis, o di San Tommaso e più recentemente della Divina Misericordia. Una festa, che vivremo forse con una partecipazione più intensa, a motivo della canonizzazioni dei Beati Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Motivi che si aggiungono alla gioia pasquale e che ricordano qual è la cifra alta della nostra vita cristiana.