Torna la Madonna di Dipodi

Scritto da Ugo Caravia.

Il culto della Madonna è imponente in ogni angolo del mondo cristiano e cattolico, anche sotto il profilo dell'ampiezza e della solennità. lo testimoniano le cattedrali e le basiliche a Lei dedicate, ma lo attestano anche i luoghi di culto disseminati in piccoli borghi quando non addirittura in località lontane da centri abitati dove i fedeli accorrono, nel corso dell'anno e non solo in occasione delle festività, per invocare la Madre di Dio e ringraziarLa per benefici ricevuti. Gli è che in questi luoghi sacri, non importa se costruiti col concorso o meno dei migliori architetti e di validi artisti, -in questi luoghi- batte ovunque il cuore di un popolo devoto, della sua religiosità, della sua stessa storia, spesso anche civica. Così è per la chiesa che sorge in territorio di Feroleto Antico, su quel dolce rilievo di poggi che, in quell'area, fanno- come dire?- da contrafforte alla Piana lametina. Luogo salubre e quieto dove tutto sembra fatto apposta per aiutare il corpo e la mente a riposare e far sì che ognuno possa ritrovare se stesso; dove accade che l'inevitabile movimento festaiolo(tipico delle ricorrenze festive) nulla toglie alla compostezza della circostanza. Così sarà nei prossimi giorni 13, 14 e 15 di agosto. Dipodi, nella cui chiesa(ora Santuario diocesano), è venerata la Madonna con il titolo di "Maria SS. di Dipodi", come sempre nelle analoghe precedenti occasioni, sarà meta di pellegrinaggi di singoli o comunitari, provenienti dai paesi della Piana e non solo. Da Lamezia, città capoluogo della diocesi, che dista meno di dieci chilometri di strada carrozzabile dal Santuario, alle prima luci dell'alba di giovedì prossimo, partirà, come per tradizione, il pellegrinaggio"clou" di questa festività.