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Movimenti e Associazioni

“SI ALZO’E ANDO’IN FRETTA” Nuovo Anno Sociale dell’Azione Cattolica

…Un AC che si alza e che va in fretta , per vivere con gioia, insieme alle nostre comunità parrocchiali e con tutta la Chiesa diocesana un nuovo anno associativo ricco di Grazia…..è questo il proposito dell’AC diocesana dopo la due giorni, svoltasi nell’ex Seminario estivo di S. Bernardo, il 12/13 settembre u.s., che ha visto la partecipazione di circa 100 aderenti tra Presidenti parrocchiali, responsabili e semplici soci.

Una due giorni ricca di impegni e di spiritualità , caratterizzata soprattutto dalla voglia di rafforzare i rapporti interpersonali alla base del nostro essere associazione: un Consiglio diocesano aperto ai Presidenti parrocchiali per programmare insieme, nella piena corresponsabilità ,le linee programmatiche dell’anno che si apre accompagnate dall’Icona Biblica di Maria che si alza e sceglie di andare verso la città. Questo vuole dire vedere le nostre realtà associative vere protagoniste nelle Parrocchie e nella Diocesi, grazie ad un percorso formativo che la nostra associazione non lascia al caso ma che viene proposto a livello nazionale e scandito “a tappe”, dalla Presidenza e dal Consiglio diocesano tutto.

In questo contesto si inseriscono le linee programmatiche che sono per l’associazione uno dei punti di riferimento fondamentali per l’anno associativo che si apre: trovare una chiave unificante, che permetta a tutti – soci, responsabili, educatori – di avere una rotta sicura, chiara e che ci accomuna in tutta la diocesi.

Siamo partiti dai tre verbi consegnatici dal Papa durante l’Assemblea Nazionale: Rimanere, Andare e Gioire, che sappiamo non vanno considerati distinti tra di loro ma sono tre chiamate a rispondere simultaneamente, tre aspetti di un unico cammino.

Lo scorso anno dedicato al RIMANERE l’attenzione è stata rivolta agli educatori, questo secondo anno dedicato all’ANDARE l’attenzione è rivolta agli aderenti...”Mai un’Azione Cattolica ferma, per favore! Non fermarsi: andare! Andare per le strade delle vostre città e dei vostri Paesi…Ci sia in voi il desiderio di far correre la Parola di Dio fino ai confini, rinnovando così il vostro impegno a incontrare l’uomo dovunque si trovi,…Lì vi aspetta Gesù. Questo significa: andare fuori. Questo significa: uscire, andare uscendo.”(Papa Francesco)

Quindi Il secondo anno è dedicato all’andare incontro all’uomo nella concretezza della vita quotidiana, perché la semplicità della vita quotidiana è per noi laici il luogo della chiamata alla santità.

Desideriamo essere uomini e donne di Azione Cattolica che camminano per le nostre strade insieme al Signore, provano a raccontare le meraviglie che Lui opera nelle nostre storie, testimoniano la grandezza di un incontro che ha cambiato la nostra vita, attraverso uno stile e delle scelte concrete a servizio della costruzione del bene comune.

è con queste premesse che sono stati pensati gli appuntamenti del nuovo anno associativo ,curando le dimensioni che caratterizzano la vita associativa di tutta l’AC: la Spiritualità, la Diocesanità, e l’Unitarietà con una particolare attenzione all’incontro e all’accompagnamento dei Consigli parrocchiali che sono il cuore pulsante delle loro associazioni.

Con gioia affidiamo alla Vergine Maria, il desiderio che tutte le proposte dell’AC siano effettivamente a servizio di ciò che è essenziale e diano valore alla vita di ogni giorno, perché certi che: “si può avere bisogno di poco e vivere molto, soprattutto quando si è capaci di dare spazio ad altri piaceri e si trova soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi, nella musica e nell'arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. La felicità richiede di saper limitare alcune necessità che ci stordiscono, restando così disponibili per le molteplici possibilità che offre la vita" da Laudato sì, n. 233

Redazione · 3 anni fa

Movimenti e Associazioni

RITIRO DIOCESANO DI QUARESIMA ACR E ADULTI DI AZIONE CATTOLICA

RITIRO DIOCESANO DI QUARESIMA ACR E ADULTI DI AZIONE CATTOLICA

Lo scorso primo marzo, nella parrocchia della B.V. del Rosario di Lamezia Terme, abbiamo vissuto un intenso momento associativo, il ritiro quaresimale per i piccoli dell’ACR, accompagnati dai loro genitori e per gli adulti di Azione Cattolica.

Come ci esorta Papa Francesco: "La Quaresima…è un tempo propizio per mostrare questo interesse all'altro con un segno, anche piccolo, ma concreto, della nostra partecipazione alla comune umanità", per questo la Presidenza Diocesana di Azione Cattolica, ha scelto di unire i due settori dell’Associazione, proprio come una famiglia, per meditare sul grande mistero che è Dio, in Gesù rivelato pienamente come Amore.

«Non abbiamo mai visto nulla di simile!»….questo lo slogan scelto dall’equipe AC, tratto dal Vangelo di Marco, abbiamo meditato “la guarigione del paralitico”, liberazione da ciò che ci paralizza nel nostro cammino umano e cristiano, vedere Gesù che si prende cura di chi è malato.

In pieno stile ACR, gioiosa e coinvolgente l’accoglienza preparata dagli educatori, dai nostri Assistenti e dalla Presidente Cinzia Calignano, a partecipare più di 160 tra adulti e bambini provenienti dalle molte parrocchie della diocesi.

Uniti nella preghiera iniziale, curata da Don Maurizio Mete nostro Assistente unitario AC, siamo entrati nel vivo del ritiro con la semplice, ma profonda meditazione di Don Angelo Cerra, assistente diocesano ACR.

Fondamentali poi le attività svolte nei gruppi di lavoro, l’ACR ha diviso di ragazzi per fasce d’età in tre gruppi: i 6/8 anni con attività sul “Peccato”, i 9/11 sulla “Fede creativa” e i 12/14 sui “Barellieri, portare il peso degli altri”.

Anche gli adulti hanno avuto modo di approfondire e condividere le provocazioni suscitate dal brano del Vangelo, divisi in tre gruppi (la Fede, il Paralitico e i Barellieri) accompagnati da Don Angelo, da Suor Elisabetta Torini (che ringraziamo per il prezioso aiuto che da al settore adulti AC della diocesi) e dai vicepresidenti adulti AC.

A conclusione del meraviglioso momento vissuto, la Santa Messa presieduta da Don Angelo, il quale invitandoci a proseguire con fede il nostro cammino verso la Pasqua, ci richiama alla responsabilità di cristiani, in questo nostro tempo abbiamo il dovere di testimoniare che il vero miracolo da realizzare è quello di praticare l’amore, proprio come quei quattro barellieri hanno fatto verso il paralitico.

Tonia Rizzo e Adriana Gaetano

Redazione · 4 anni fa

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Curinga - LA SEDE CRI DI CURINGA DA IL BENVENUTO A 13 NUOVI VOLONTARI

Sono da poco trascorse le 19:00 di domenica 7 dicembre 2014 quando, nel salone della Sede CRI di Curinga, Salvatore Sorrenti, Direttore del Corso per Aspiranti Volontari della Croce Rossa Italiana svoltosi negli ultimi tre mesi all’interno della stessa Sede, insieme agli altri volontari componenti la Commissione Esaminatrice, legge il Verbale dell’Esame Finale e proclama l'ammissione in CRI dei nuovi Volontari, pronunciando la classica formula: “…ad insindacabile giudizio della Commissione Esaminatrice, sono stati dichiarati idonei n° 13 candidati”.

E l’applauso liberatorio che, nella sala gremita di emozionati ed ansiosi aspiranti volontari CRI, mette fine a quell'atmosfera di ansia, apprensione, paura di non farcela, che, dalle prime ore del pomeriggio, aveva fatto battere tanto velocemente i loro cuori e sottolinea la gioia dei presenti per il risultato raggiunto.

La Sede CRI di Curinga godrà cosi da oggi della disponibilità e della progressiva professionalità dei 13 neo Volontari, dei quali 10 Giovani di Croce Rossa Italiana, e potrà meglio interagire anche con le comunità dei paesi vicini visto che, dato importante che ci piace evidenziare, 9 dei neo Volontari provengono dal vicino Comune di S. Pietro a Maida.

Nel porgere a tutti loro il benvenuto nella “grande famiglia” CRI e l’incoraggiamento per l'impegno, il lavoro e la passione che essi dovranno mettere nello svolgimento delle attività che andranno a svolgere insieme ai “vecchi” del gruppo. esprimiamo l'augurio di trovare in sé stessi la serietà e la responsabilità nell'impegno che ci aspetta tutti, ispirati dai seguenti versi di B. Brech:

“Ci impegniamo, noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri,

né chi sta in alto, né che sta in basso,

né chi crede, né chi non crede.

Ci impegniamo:

senza pretendere che gli altri si impegnino per noi,

senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna,

senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna.

Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente

è su di noi, soltanto su di noi.

Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi,

ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi.

Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita,

a questa vita

una ragione

che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo

e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo,

non per rifarlo, ma per amarlo.” ( Bertolt Brecht .)

Redazione · 4 anni fa