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Educazione e Scuola

Adolescenza, amore, rapporti con gli altri: lo psicologo Ezio Aceti incontra gli studenti del Campanella

“Amate sempre, amate tutti, amate per primi, rompendo le logiche dell’orgoglio e dell’indifferenza che chiudono e non fanno crescere. Abbiate rispetto del vostro corpo e fate in modo che esso esprima ciò che siete veramente. Imparate giorno dopo giorno ad essere liberi, ad essere consapevoli di quello che sentite e ad orientarlo verso ciò che ritenute giusto.” Sono alcuni dei suggerimenti che lo psicologo Ezio Aceti ha voluto lasciare agli studenti del Liceo Campanella di Lamezia Terme nel corso dell’incontro che si è svolto ieri nell’auditorium dell’Istituto organizzato da Liceo in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale familiare. Dai grandi cambiamenti dell’adolescenza al rapporto con il corpo, i sentimenti, il mondo degli adulti e la società, Ezio Aceti, che collabora con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI e con diversi enti pubblici sui temi della famiglia e del rapporto con i giovani, ha affrontato con gli studenti lametini temi forti che riguardano il percorso umani dei ragazzi di oggi, in una società che se da un lato chiede di diventare adulti subito dall’altro lascia spesso soli di fronte ai grandi dubbi e agli interrogativi cruciali della crescita di ogni ragazza e ogni ragazzo. Un incontro vivace e movimentato, grazie alla verve comunicativa dello studioso e al dibattito incalzante animato dagli studenti con le loro domande. A cominciare dal rapporto dei giovani con il corpo e con l’amore. “Ciò che conta non essere belli o brutti, ma essere padroni del proprio corpo, fare in modo che il nostro corpo manifesti ciò che siamo veramente – ha detto lo studioso agli studenti mettendoli in guardia dai rischi della commercializzazione del “corpo perfetto”, dalla pornografia “il cui vero inganno non sta tanto in quello che fa vedere, ma nel messaggio che lancia: non due persone che si amano, ma due corpi che fanno sesso. E gli effetti negativi sono nella vita di tutti i giorni: chi diventa schiavo della pornografia, inizia a vedere tutte le donne e tutti gli uomini come se fossero la stessa cosa, diventa incapace di cogliere la bellezza e la “specialità” di ognuno che è il presupposto dell’amore”.E di amore, da quello nato tra i banchi di scuola a quello della vita familiare, ha parlato Aceti agli studenti lametini smontando “tanti inganni che noi adulti vi abbiamo trasmesso sull’amore: la convinzione che ci sia un uomo o una donna della propria vita, che si può essere o non si può essere fatti uno per l’altra, come se fosse un dato immodificabile. Ad amare ci si educa ogni giorno, si risponde alle crisi con maggiore attenzione e maggiore vicinanza alla donna o all’uomo che c’è accanto”. Vivere lo sport come occasione per stare insieme non solo per competere, non drammatizzare gli eventi negativi, trovare sempre la forza per ricominciare dopo ogni caduta sono stati gli input finali agli studenti del Campanella di Ezio Aceti, che ha ricordato ai docenti l’importanza della loro funzione educativa, accanto a quella della famiglia: “rimuovete i pregiudizi che tante volte noi adulti consegniamo ai nostri giovani e trasmettete loro anzitutto i valori dell’altruismo e della reciprocità, contro ogni forma di bullismo e sopraffazione dei più deboli. Sogno una scuola dove, già dalle elementari, siano gli studenti ad essere convocati per ritirare la pagella e discutere dei voti: solo così si diventa già dai primi anni protagonisti della propria vita”. L’incontro – ha spiegato il dirigente Giovanni Martello che ha ringraziato le docenti di religione Lucia Paola, Maria Pileggi e Rosa Palazzo – “si inserisce nel percorso di collaborazione tra la nostra scuola e l’ufficio diocesano per la pastorale familiare diretto da Padre Gianni Dimiccoli. L’incontro con Aceti, studioso di rilevanza nazionale sui temi della famiglia e dei giovani, è un’occasione per arricchirci come docenti e riflettere insieme sui fondamenti del percorso educativo, che deve basato sulla reciprocità e la corresponsabilità tra studenti, famiglia e mondo della scuola. Ognuno deve fare la propria parte per il bene dei nostri giovani”.

Cesare Natale Cesareo · 3 anni fa

Educazione e Scuola

25 novembre: anche il Liceo Campanella dice “Basta!”

Il riconoscimento dei diritti e la lotta per l’emancipazione come percorso da portare avanti ancora oggi a partire dalla scuola, la prima istituzione chiamata a formare le nuove generazioni a una cultura del rispetto della donna contro ogni forma di violenza e prevaricazione. Di questo hanno discusso questa mattina gli studenti del Liceo Campanella di Lamezia Terme che, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, hanno scelto il tema dell’emancipazione come primo punto della assemblea di istituto speciale che si è svolta questa mattina all’istituto superiore diretto da Giovanni Martello. L’assemblea è stata condotta dai ragazzi del Comitato Studentesco Angela Michienzi, Gianmarco Costanzo, Antonio De Sarro, Mariasole Sacco, Ruel Lento.

Un’occasione di ricordo e di riflessione che ogni anno si tiene al Liceo Campanella il 25 novembre e che si inserisce nell’ambito delle molteplici iniziative promosse in città in questa giornata, sollecitate dal Soroptimist Club lametino

E’stato il dirigente Martello ad aprire l’incontro di questa mattina invitando gli studenti a un momento di silenzio in ricordo di tutte le donne vittime della violenza fisica e morale. “Tante le conquiste fatte fino ad oggi dalle donne in prima persona e dalle donne insieme agli uomini. Ma tanto ancora bisogna fare, non bisogna dare nulla per scontato”, ha detto Martello agli studenti riepilogando i passaggi fondamentali della storia della lotta per l’emancipazione della donna in Europa negli ultimi due secoli, fino ai giorni nostri. La docente Michela Cimmino ha ricordato come “tante volte le prime nemiche delle donne siano le stesse donne, in una competizione inutile e deleteria. Soprattutto voi giovani dovete ricordare che le grandi battaglie sono state vinte insieme, non solo tra donne ma anche tra donne e uomini. E’questa la strada per costruire una società plurale, inclusiva, in cui uomini e donne camminano insieme per costruire il bene comune”. Alle studentesse, la docente ha ricordato che “non è amore il possesso, la prevaricazione di un ragazzo su una ragazza. Al primo segnale, le ragazze devono allontanarsi chiedendo aiuto alla famiglia e alla scuola”.

Tante le proposte formative promosse ogni anno dal Campanella sui temi dei diritti delle donne e della presenza femminile nella società. Due anni fa gli studenti hanno partecipato al progetto musicale “Dedicato a Lea e a tutte le donne calabresi”, che ha coinvolto diversi istituti superiori in Calabria, per ricordare attraverso un brano musicale rap scritto e interpretato dagli studenti la storia della testimone di giustizia Lea Garofalo, simbolo di una resistenza alla cultura mafiosa che ha il volto delle donne di Calabria.

La giornata si è conclusa con il flash mob degli studenti nella palestra dell’istituto, immortalato con una fotografia in bianco e nero di Roberto Adamo con la scritta “Basta”, immagine che diventerà il simbolo della presa di posizione del Liceo Campanella contro ogni forma di violenza sulle donne e per la valorizzazione del loro ruolo nella società.

Paolo Emanuele · 3 anni fa

Educazione e Scuola

Celebrato nella Chiesa del Rosario il precetto pasquale degli studenti del Liceo Campanella

Celebrato nella Chiesa del Rosario il precetto pasquale degli studenti del Liceo Campanella

Quasi 1000 studenti del Liceo Campanella hanno partecipato questa mattina alla celebrazione del “precetto pasquale” nella Chiesa del Rosario, vivendo un momento di preghiera e di festa a pochi giorni dalla Pasqua. L’iniziativa, voluta dal Comitato Studentesco, si inserisce nel percorso di collaborazione tra l’istituto superiore diretto da Giovanni Martello e la sezione lametina dell’Unitalsi che ormai da diversi anni offre agli studenti la possibilità di accompagnare gli ammalati al Santuario di Lourdes in un itinerario di fede e solidarietà guidato dalle docenti di religione Maria Pileggi, Lucia Paola e Rosa Palazzo.

La Pasqua come evento cristiano che parla a tutti gli uomini; un messaggio di speranza che parla a tutte le persone di buona volontà e incoraggia a farsi promotori di una cultura della vita, testimoni credibili dell’amore di Cristo per ogni uomo. E’questo lo spirito della celebrazione vissuta dagli studenti del Campanella che, insieme ai docenti e al personale della scuola, hanno animato la S. Messa celebrata da Don Isidoro di Cello con i canti e l’organizzazione dell’offertorio. Gli studenti hanno partecipato all’iniziativa di questa mattina con piccoli gesti di solidarietà, raccogliendo nei giorni scorsi i generi alimentari presentati all’altare durante l’offertorio.

“Rivedo in voi quegli stessi giovani ai quali nel 2000 parlò San Giovanni Paolo II durante il Giubileo della Gioventù e ai quali affidò una missione importante: essere sentinelle del mattino in questo terzo millennio”, ha affermato nell’omelia Don Isidoro esortando gli studenti “a vivere ogni giorno nello spirito della Pasqua, a essere annunciatori e testimoni del grande annuncio pasquale: Cristo è Risorto, l’Amore e la Speranza sono più forti del male, delle tristezze della vita, della rassegnazione”. Il sacerdote ha indicato a docenti e studenti le immagini bibliche del lievito e del sale “che suggeriscono come vivere la nostra vocazione e anche il vostro impegno nella scuola: mettercela tutta sempre con umiltà, discrezione, consapevoli che è Dio che opera grandi cose nella nostra vita”.

Cesare Natale Cesareo · 3 anni fa

Educazione e Scuola

Curinga - Ad Acconia l’edizione 2015 della Festa degli alberi

Erano tanti, erano allegri, erano festosi i ragazzi della scuola dell’infanzia e della scuola elementare, ,che hanno dato vita ad una festa gioiosa, mettendo al centro dell’attenzione la natura e la sua salvaguardia.

La giornata perfetta in tutto, è stata organizzata dall’istituto Comprensivo Statale di Curinga con la particolare attenzione della dirigente scolastica dott/ssa Natalja Maiello, coadiuvata come sempre, dagli insegnanti che hanno svolto un gran lavoro di preparazione e sostenuta dall’entusiasmo dei genitori. Un risultato di notevole qualità, che sicuramente ha valorizzato a pieno il lavoro svolto nelle classi. Da sottolineare, tra l’altro, come la scuola di Curinga, oltre alla manifestazione di cui stiamo parlando, era impegnata come scuola media in un incontro con la protezione Civile sulle problematiche della natura e le terze classi impegnate alle giornate del FAI.

L’Associazione per Curinga, con il suo presidente dott. Arci Giampà, come avviene ormai da molti anni, ha supportato la manifestazione, che vuole innanzi tutto puntare l’attenzione sul territorio e le sue indiscusse bellezze naturali.

L’amministrazione comunale, era presente quasi al completo, con il sindaco ing. Domenico Pallaria, Il vicesindaco dott/ssa Patrizia Maiello, l’ass geom. Toni Maiello , l’ing. Salvatore Pellegrino e il cons. Giuseppe Frijia, dimostrando una particolare sensibilità ai problemi ambientali ed educativi del nostro territorio.

La festa dedicata agli alberi e alla natura, non poteva non avere una rappresentanza più significativa e tanto attesa, (accolta sempre con grande affetto ed entusiasmo) come il corpo forestale dello Stato, con i cavalli e gli agenti forestali, che hanno fatto cavalcare i bambini almeno per una foto ricordo.

Il momento della messa a dimora degli alberi di ulivo, ha visto accalcarsi i bambini intorno alle buche preparate; quindi dare una mano a piantare le pianticelle, che cresceranno anno dopo anno insieme ai bambini. Siamo sicuri, ricordando anche questi momenti, i giovanissimi protagonisti di questa giornata, rispetteranno la natura più di quanto, spesso, non facciano i grandi.

Cesare Natale Cesareo

Paolo Emanuele · 4 anni fa

Educazione e Scuola

Curinga - Il Laboratorio dell’olio tira le somme - Istituto Comprensivo Statale "Guglielmo Marconi"

Mattinata di esposizione del lavoro iniziato a novembre dalle prime e seconde classi secondarie dell’Istituto Comprensivo Statale "Guglielmo Marconi" di Curinga. Un percorso iniziato sul campo, una bella e tiepida giornata di novembre, dedicando parte di quella mattinata, alla raccolta delle olive, quindi alle importanti fasi della lavorazione, per trasformare il frutto in fragrante e profumato olio extra vergine. I ragazzi molto concitati per la novità dell’ucita, sono stati ospiti dall’azienda agricola della signora Michela Panzarella , guidati dalla preside dott. Natalja Maiello e da alcuni professori. Importante il coinvolgimento dell’associazione FIDAPA d Curinga-Acconia con la sua Presidente Dott.ssa Caterina Gimigliano, che ha supportato e organizzato insieme alla dirigente scolastica questo incontro con la natura e con l’olio, nell’ambito dei programmi e delle iniziative didattiche, che la scuola propone ai ragazzi.

Oggi si è dato spazio alle ricerche, che gli alunni hanno preparato insieme ai loro insegnanti.

C’è da dire, che nulla è stato lasciato al caso o all’improvvisazione, i ragazzi si sono fortemente impegnati in un lavoro di grande rilevanza conoscitiva e scientifica. Si è spaziato dalla storia dell’ulivo, alle fasi della lavorazione del frutto ,si è parlato dell’olio, delle sue qualità organolettiche, ma si è anche affrontato il tema delle malattie dell’ulivo e dei rimedi necessari per debellarle. Una lezione dove tutti i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo e impegno. Al termine dell’incontro, presentato e coordinato da un giovane alunna; le conclusioni, dalla dirigente scolastica, dott. Natalja Maiello, la quale si è dimostrata molto soddisfatta dell’impegno per il lavoro svolto dagli alunni, quindi l’intervento della presidente della FIDAPA, dott.ssa Caterina Gimigliano, che si è complimentata per la chiarezza dell’esposizione, a conclusione il presidente dell’Associazione per Curinga dott. Arci Giampà, che da tecnico, ha apprezzato particolarmente le relazioni. Da ricordare che, in apertura dell’incontro, è stato visionato un filmato della giornata vissuta sul campo ,nel quale i ragazzi si sono rivisti all’opera ed hanno potuto rivivere le varie fasi della lavorazione delle olive.

In due belle ceste facevano bella mostra tante bottigliette di olio, frutto della molitura delle olive raccolte dai ragazzi , consegnate agli stessi, a ricordo della bella manifestazione. Non poteva mancare l’assaggio dell’olio, sulle bruschette di pane caldo; momento che i ragazzi, i professori e i numerosi genitori intervenuti, hanno dimostrato di gradire particolarmente .

Cesare Natale Cesareo

Antonio Cataudo · 4 anni fa