Stampa

Entrati nel vivo i preparativi per festa Santa Rita

Scritto da Antonio Cataudo. Postato in Vita diocesana

La Comunità parrocchiale di Santa Maria Maggiore, guidata da don Leonardo Diaco, in festa dal 13 al 22 maggio per le solenni celebrazioni in onore di Santa Rita da Cascia, monaca agostiniana, nata a Roccaporena (in provincia di Perugia) nel 1381 e morta a Cascia nel 1457. Beatificata l’undici ottobre 1627 da papa Urbano VIII e santificata il 24 maggio 1900 da Leone XIII, è chiamata “la santa degli impossibili”, in quanto realizzando per i più bisognosi miracoli imprevedibili, detti “impossibili”, si è conquistata la sua popolare fama taumaturgica. Tra i segni soprannaturali che i credenti attribuiscono a Rita da Cascia, vi è una spina dalla corona di Cristo, ricevuta sulla sua fronte di Venerdì Santo. Un momento molto atteso nella novena di preparazione alla festa di Santa Rita 2017, la giornata del creato e della vita di domenica 14 maggio, con alle ore 20 la benedizione degli animali sulla gradinata della chiesa. Tra gli altri appuntamenti, il mandato e la consegna agli statuari degli abiti per la processione (venerdì 19 maggio) e la giornata del “Sì e del Dono” di sabato 20 con la benedizione dei fidanzati e, in serata, il recital dei ragazzi del catechismo. La vigilia della festa, domenica 21 maggio, in mattinata la benedizione delle bambine vestite di Santa Rita, alle 21 “Grispellando insieme” (serata animata dai Giamberiani) e alle 24.00 Liturgia del Transito di Santa Rita e Santa Messa. Lunedì 22 maggio, poi, giorno della festa in onore di Santa Rita, le Sante Messe saranno alle ore 8, 9.30 e 11 (al termine di quest’ultima, la Supplica); alle 19.00, la venerata statua della Santa sarà portata in processione per le vie della parrocchia, al rientro della quale, Santa Messa sulla gradinata, con benedizione delle rose. Il parroco nell’introduzione al programma ha riportato un passo del discorso di Papa Francesco a Santa Marta del 22 maggio 2013: “Oggi è Santa Rita…, chiediamo a lei la grazia che tutti, tutti, tutte le persone facciano il bene…Fare il bene non è una questione di fede, è un dovere, una carta d’identità che il nostro Padre ha dato a tutti, perché ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. E lui fa il bene, sempre”.