Stampa

Ludopatia, concluso progetto di "Vivere in" nelle scuole

Scritto da Maria Rita Di Cello. Postato in Spazio ai lettori

Anche quest’anno il Movimento Vivere In, rimanendo fedele alla sua spiritualità Cristocentrica e Mariana, a Gesù uomo nella città degli uomini, ha collaborato a costruire, insieme alle prime agenzie educative per eccellenza la famiglia e la scuola, percorsi didattici atti a sensibilizzare ed informare le nuove generazioni su temi scottanti ed epocali che mirano a distruggere l’uomo, asservendolo ai suoi istinti più bassi e spregevoli. Negli ultimi dieci anni, infatti, è stato riscontrato un forte incremento nella diffusione dei cosiddetti "giochi legali" che ha portato a un costante incremento delle persone che spendono per giocare e, soprattutto, per giocare d'azzardo. E' il gioco di azzardo che "va incontro" alle persone nei luoghi che abitualmente frequentano. Proprio per questo gli adolescenti di oggi si trovano davanti, senza strumenti critici, a tanti giochi legali disponibili e facilmente accessibili arrivando a scatenare situazioni di disagio che spesso portano a dipendenze come la ludopatia. Si sta infatti diffondendo l'idea che il gioco legale sia per ciò stesso sicuro, quando invece la patologia nel gioco può essere scatenata in contesti di assoluta legalità. E tutto ciò sta accadendo senza che venga fatta una sistematica prevenzione specifica che segua linee guida accreditate da studi scientifici internazionali. Altro importante fattore che incide considerevolmente nello sviluppo della dipendenza patologica da gioco è costituito dai processi d’identificazione con i modelli di valori e comportamenti culturalmente indotti. Tra questi, la frenetica ricerca della ricchezza, dell’accumulo di potere e di denaro, la mondanità esasperata, il successo, l’edonismo e l’esaltazione della bellezza fisica ed esteriore, la competitività distruttiva e l’arrivismo, il consumismo meccanico e ipnotico, giusto per citarne qualcuno. In questo contesto di chiara necessità, Vivere In ha riproposto in ambito scolastico il progetto sulla ludopatia e sul gioco d’azzardo, che tanto aveva appassionato i ragazzi nella scorsa edizione. L’inarrestabile ascesa dell’uso di cellulari, smartphone, computer apre le porte a nuove e vecchie schiavitù che soffocano la libertà degli individui facendo perdere di vista l’originaria bellezza della creazione. Invece bisogna adoperarsi affinchè tutti comprendano che bisogna camminare sulla terra con la dignità di creature divinizzate e costruire nuove strade che insegnino alle nuove generazioni che per appagare il cuore dell’uomo non bastano tutte le soddisfazioni che la natura umana può offrire. Bisogna imparare a credere, amare e realizzarsi nella dignità originaria. Il progetto ha visto il coinvolgimento delle classi prime e seconde dell’Istituto Tecnico Economico “ Valentino De Fazio “ di Lamezia terme, guidato da Simona Blandino, attraverso motivati incontri con un gruppo di alunni/e che ha rappresentato il “motore” di ricerca e di informazione all’interno dello stesso Istituto. Utilizzando utili strumenti didattici quali: interviste, test, attività di rielaborazione e di confronto, attraverso anche la fruttuosa collaborazione del Sert, nella persona di Teresa Natrella e del responsabile del Centro, Giovanni Falvo, si è cercato di comprendere quale fosse il loro sentire, che percezione o eventuali esperienze avessero potuto avere in merito al problema. Un ‘attenta azione di rielaborazione dei contenuti registrati, effettuata da un team di allievi/e, ha portato ad interessanti conclusioni circa le abitudini della popolazione scolastica presa in considerazione. Il progetto è stato impreziosito da una caratteristica mostra di vignette che sono servite a veicolare contenuti importanti inerenti al tema trattato. Mostra itinerante che gode del patrocinio del Senato della Repubblica Italiana e della collaborazione di innumerevoli Onlus che operano sul territorio nazionale.