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Partecipare consapevolmente alla Liturgia

Scritto da V. Postato in Spazio ai lettori

Spesso, soprattutto al catechismo, ci siamo sentiti dire che la Chiesa è fatta da pietre vive. E, realmente, nelle nostre comunità parrocchiali facciamo questa esperienza mettendoci a disposizione per attività diverse, soprattutto, con riferimento all’animazione della Santa Messa. Sabato 17 febbraio, la Vicaria di Pianopoli ha vissuto la sua Giornata liturgica vicariale. Le pietre vive delle parrocchie presenti hanno lasciato per qualche ora le loro mura abituali e si sono incontrate per qualche ora per riflettere insieme sull’importanza del nostro servizio e sulla grandezza del mistero che viviamo ogni domenica. Ci siamo già incontrati tante volte per conoscerci, scambiarci esperienze, raccontarci le attività svolte, confrontaci sul repertorio dei canti. Ma, l’incontro di sabato è stato diverso! Abbiamo continuato la formazione già iniziata da qualche anno, su un tema così importante e tanto poco conosciuto, talvolta! Il tema, dalla locandina, era:” La Chiesa celebra il suo Signore: per una partecipazione piena e consapevole alla liturgia”. L’incontro era aperto ai ministranti, ai cori, ai gruppi liturgici e ai ministri straordinari della Comunione. Ci siamo ritrovati nella Chiesa parrocchiale di San Tommaso d’Aquino a Pianopoli alle 15.30 e abbiamo pregato insieme l’ora media guidati da don Roberto Tomaino che ci ha anche introdotti brevemente al tema. Ci siamo spostati nell’oratorio parrocchiale raggiungendo i ministranti che erano già in piena attività sotto la cura del diacono don Antonio Colombino e del seminarista Francesco Benvenuto. I 17 chierichetti di Pianopoli, Accaria e Feroleto hanno ascoltato la storia di Giona con l’invito ad andare a Ninive senza paura. Hanno poi riflettuto sulla loro funzione e sull’importanza del cero pasquale nella liturgia. Hanno trascoprso un bel pomeriggio insieme e sono stati felici di ricevere da don Antonio e Francesco l’appuntamento per la giornata diocesana dei ministranti del prossimo 7 maggio e per il campo-scuola in programmazione per questa estate. I ministri straordinari, intanto, dopo qualche ritardo dovuto a problemi logistici, sono stati affidati alla cura di padre Gianluca Crudo e di suor Eleonora. Hanno riflettuto sull’importanza dei riti che precedono la Liturgia della Parola. Erano presenti ministri delle parrocchie di Feroleto, Accaria. Jevoli e Fronti. Nel frattempo una trentina di rappresentanti dei cori di Pianopoli, Accaria e Jevoli  ascoltavano con attenzione  don Roberto Tomaino che ha sottolineato ancora una volta l’importanza del canto nelle assemblee liturgiche. L’anno scorso, nella giornata tenutasi a Cardolo ospiti della parrocchia di Accaria, abbiamo riflettuto in particolare sul momento dello scambio della pace a sull’Agnus Dei in seguito al motu proprio di Papa Francesco. Questa volta ci siamo soffermati in particolare sulla scelta del canto d’ingresso. La nostra attenzione è stata richiamata anche sull’aggettivo “liturgico”; don Roberto ci ha spiegato quali sono le caratteristiche fondamentali da ricercare in un canto da inserire nel nostro repertorio e ci ha indicato le modalità con cui il coro deve svolgere il suo servizio. “Cantate per l’assemblea, non davanti all’assemlea!” ci ha detto. L’invito a non trasformare il nostro servizio in una esibizione è stato pienamente condiviso da tutti noi! Ci sono state numerose domande e in molti hanno chiesto di programmare altri incontri di formazione sul tema. Ci siamo salutati anche noi dandoci appuntamento alla solenne messa del Corpus Domini alla quale ci siamo impegnati a partecipare preparando per tempo i brani previsti. L’incontro è terminato nel salone principale dell’oratorio dove, grazie ai librettini preparati dal parroco don Tommaso Buccafurni, tutti i partecipanti alla giornata hanno recitato insieme i Vespri. Concludo ringraziando i partecipanti per essere intervenuti e l’ufficio liturgico diocesano che ci ha dato la possibilità di vivere questo momento comunitario di formazione.