Il Vangelo della domenica

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Un cammino, un'opportunità

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

aaaIIIa domenica di Quaresima
 
Gesù in questa terza Domenica di Quaresima ci consegna una parola di vita: tante volte noi siamo portati a giudicare le persone, le situazioni, ciò che accade intorno a noi. Con questo spirito erano andati da Gesù per parlare di un fatto di cronaca, di come Pilato aveva fatto uccidere dei Galilei, molto probabilmente appartenenti al gruppo degli Zeloti, quindi ribelli ai romani, mentre questi erano andati a Gerusalemme per offrire dei sacrifici al Tempio.
 
Gesù con la sua risposta, ci chiama in causa, chiama in causa ciascuno di noi, chiama in causa me e te. Invece di giudicare, dice il Signore, lasciati giudicare da quello che ti accade, anche se non ti accade, se non riguarda te direttamente, tu puoi raccogliere un frutto, un insegnamento, una sapienza di vita. C’è una Parola di Dio nascosta in ogni avvenimento, una Parola che ti chiama, ti interpella, una Parola che trovata ti dona la chiave per aprire un grande tesoro. 
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Un Cammino Luminoso

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

Seconda Domenica di Quaresima
 
Anche questa Domenica la Parola che la Chiesa ci regala nel Vangelo è una Parola densa e meravigliosa. Se nella Domenica precedente ci siamo soffermati maggiormente sul senso del gusto, rileggendo la Quaresima a partire dalla prima tentazione del Signore, questa Domenica ci spostiamo su un secondo senso: la Vista.
 
Il racconto della Trasfigurazione suscita in noi il desiderio di vedere, contemplare anche noi, insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni, la Trasfigurazione del Signore.
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Non di solo pane vive l'uomo

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

non di solo panePrima Domenica di Quaresima

Non ce la faremo a commentare tutto il Vangelo di questa Prima Domenica di Quaresima, in quanto la sua profondità e la sua bellezza sono di una ricchezza così immensa che non basterebbe un libro per dire solo un balbettio di tutta la meraviglia che ci dona. Per questo ci fermeremo su un singolo punto di questo Vangelo, quello dove dice:

 Non mangiò nulla in quei giorni,

ma quando furono terminati,

ebbe fame.”(Luca 4,2)