Il Vangelo della domenica

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L'Avvento ci chiama a rivestirci di Cristo

Scritto da d. Tonino Fiozzo. Postato in Il Vangelo della domenica

avventoLa fondamentale verità sull’Avvento è, nello stesso tempo, seria e gioiosa. 
È seria: risuona in essa lo stesso “vegliate” che abbiamo sentito nella liturgia delle ultime domeniche dell’anno liturgico. Ed è, nello stesso tempo, gioiosa: l’uomo infatti non vive “nel vuoto” (lo scopo della vita dell’uomo non è “il vuoto”). 
 
La vita dell’uomo non è soltanto un avvicinarsi al termine, che insieme alla morte del corpo significherebbe l’annientamento di tutto l’essere umano.
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Sii giumento del Signore

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

Domenica delle Palme

 
Questa Domenica ci fermiamo ad ascoltare le parole di Sant’Agostino, che meglio di me, ci fa entrare nel mistero celebrato in questi giorni, le sue parole ci sono da introduzione a tutta la Settimana Santa.
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L’Amore è più forte!!!

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

l amore è più forteVa domenica di Quaresima
 
 
«La verità è che sono un peccatore che la misericordia di Dio ha amato in una maniera privilegiata... Errori ne ho commessi a non finire. Errori e peccati».
 
Queste poche parole di Papa Francesco sono forse il commento più calzante del Vangelo di questa quinta Domenica di Quaresima. Potrebbero essere anche le parole della stessa Peccatrice perdonata e redenta dal Signore.
 
Portano una Donna davanti a Gesù, gli scribi e i farisei la accusano di adulte-rio. Come possiamo ben vedere a questi tipi qua non importa nulla della Donna, la usano così come l’hanno usata tutti quelli che sono andati a letto con lei, non importa nulla della persona, è solo una pedina nel loro gioco perverso di trovare accuse da muovere a Gesù per condannarlo a morte.
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Chi scegli di essere?

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

IV Domenica di Quaresima

Questa Domenica è ricordata come la Domenica della Gioia, Domenica in Laetare secondo le prime parole latine del canto proprio di ingresso della liturgia domenicale. Il motivo di tanta gioia è manifestato pienamente nel Vangelo. Liturgicamente ci troviamo a metà Quaresima, il cammino di conversione e di penitenza si avvicina alla mèta, la Pasqua è sempre più prossima.

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Un cammino, un'opportunità

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

aaaIIIa domenica di Quaresima
 
Gesù in questa terza Domenica di Quaresima ci consegna una parola di vita: tante volte noi siamo portati a giudicare le persone, le situazioni, ciò che accade intorno a noi. Con questo spirito erano andati da Gesù per parlare di un fatto di cronaca, di come Pilato aveva fatto uccidere dei Galilei, molto probabilmente appartenenti al gruppo degli Zeloti, quindi ribelli ai romani, mentre questi erano andati a Gerusalemme per offrire dei sacrifici al Tempio.
 
Gesù con la sua risposta, ci chiama in causa, chiama in causa ciascuno di noi, chiama in causa me e te. Invece di giudicare, dice il Signore, lasciati giudicare da quello che ti accade, anche se non ti accade, se non riguarda te direttamente, tu puoi raccogliere un frutto, un insegnamento, una sapienza di vita. C’è una Parola di Dio nascosta in ogni avvenimento, una Parola che ti chiama, ti interpella, una Parola che trovata ti dona la chiave per aprire un grande tesoro. 
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Un Cammino Luminoso

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

Seconda Domenica di Quaresima
 
Anche questa Domenica la Parola che la Chiesa ci regala nel Vangelo è una Parola densa e meravigliosa. Se nella Domenica precedente ci siamo soffermati maggiormente sul senso del gusto, rileggendo la Quaresima a partire dalla prima tentazione del Signore, questa Domenica ci spostiamo su un secondo senso: la Vista.
 
Il racconto della Trasfigurazione suscita in noi il desiderio di vedere, contemplare anche noi, insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni, la Trasfigurazione del Signore.
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Non di solo pane vive l'uomo

Scritto da d. Giacinto Torchia. Postato in Il Vangelo della domenica

non di solo panePrima Domenica di Quaresima

Non ce la faremo a commentare tutto il Vangelo di questa Prima Domenica di Quaresima, in quanto la sua profondità e la sua bellezza sono di una ricchezza così immensa che non basterebbe un libro per dire solo un balbettio di tutta la meraviglia che ci dona. Per questo ci fermeremo su un singolo punto di questo Vangelo, quello dove dice:

 Non mangiò nulla in quei giorni,

ma quando furono terminati,

ebbe fame.”(Luca 4,2)