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L'arte come forma di comunicazione

Scritto da redazione. Postato in Cultura e Società

“Il caleidoscopio dell’anima”. Questo il tema della manifestazione organizzata nell’Istituto tecnico settore tecnologico , da Dora Anna Rocca, docente scrittrice, giornalista ora anche pittrice che ha voluto ricordare nell’occasione la ventisettenne lametina Adele Bruno, deceduta il 30 Ottobre del 2011 per mano dell’uomo che diceva di amarla. Due i momenti della manifestazione: Nella sala conferenze dell’Istituto il primo, in cui è stato presentato l’ultimo libro di Rocca Il caleidoscopio dell’anima pubblicato da Galassia Arte editore, da cui ha preso nome l’evento; il secondo nell’atrio della scuola con il taglio del nastro e l’apertura ufficiale di una mostra. Ad avvio dei lavori, significativa la donazione da parte dell’autrice, alla famiglia della giovane Adele, di un dipinto a mano su tela con colori ad olio, ritraente la giovane ragazza. Commovente l’intervento del papà che si è dichiarato soddisfatto non solo per il dono ma soprattutto per l’aver ricordato la figlia la cui memoria non può essere lasciata nell’oblio. Dal canto suo Rocca, invece, ha rimarcato che “il ritratto di Adele oggi donato alla famiglia vuol essere un monito per tutte le donne che vivono situazioni sentimentali difficili e che intendono chiudere una situazione senza futuro. Non bisogna affrontare la separazione da una personalità disturbata con leggerezza, poiché a volte l’ingenuità può essere fatale. Sono tanti i casi culminati in femminicidio”. Quindi, entrando nel merito della mostra, ha evidenziato che “esprimere con un dipinto una sensazione che parte dall’intimo è a mio avviso la forma più alta di comunicazione". L’esposizione ha riguardato oltre ottanta tele dipinte a mano con tecnica a colori ad olio, suddivise in quattro sezioni: la prima dedicata alla donna passionale, libera, innamorata, ferita (qui anche la sezione dedicata alle vittime della violenza); la seconda dedicata alle meraviglie della natura articolata a sua volta in tre sottosezioni (fauna, flora, paesaggi); la terza sezione su quadri d’autore personalizzati dove troviamo Renoir, Rembrandt, Klimt, Magritte, Van Gogh con personalismi dell’autrice; la quarta intitolata “sensazioni”, descriveva emozioni immortalate su tela. Nel corso dell’iniziativa, moderata da Paolo Marraffa, tra gli altri, sono intervenuti: la dirigente scolastica dell’istituto ospitante Patrizia Costanzo; il sindaco Paolo Mascaro secondo cui “è importante che in città siano presenti eventi culturali di tale spessore e significato”; l’artista Maurizio Carnevali; il docente di storia dell’arte Francesco Volpe; l’avvocata per le pari opportunità Angela Davoli. Interventi vari e sintetici che hanno dato un quadro completo sia dell’opera letteraria della Rocca che di quella pittorica. Infatti, se da un lato Carnevali ha tracciato un profilo della Rocca come di comunicatrice tesa ad esprimere sensazioni attraverso l’arte, che in quanto tale non può essere ingabbiata in stili definiti, dall’altro Volpe ha tracciato un percorso sì da far comprendere come si è sviluppata l’arte nel tempo, prendendo in esame anche i pittori che con una loro specificità si sono creati uno spazio artistico rilevante come Paul Cezanne,  Frida Khalo,fino all’arte Naif di Antonio Ligabue. Ad intervallare gli interventi, la lettura da parte di Giancarlo Davoli di poesie e pensieri di Rocca con la contemporanea proiezione musicata di tele corrispondenti.  I lavori sono stati conclusi dall’intervento del vescovo emerito della Diocesi di Lamezia Terme, Vincenzo Rimedio, che ha espresso il proprio compiacimento per l’ecletticità della Rocca che oltre ad essere scrittrice ora ha anche aggiunto talento artistico al suo stile comunicativo.  Molto attento e partecipe il pubblico intervenuto numeroso.