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A Curinga si è discusso del cedro, il frutto sacro agli Ebrei

Scritto da redazione. Postato in Cultura e Società

L’incontro su “Cedro della riviera,frutto sacro agli Ebrei” che si è tenuto a Curinga nella sala conferenze del santuario del Carmine in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, ha riscosso un notevole interesse culturale grazie al coinvolgimento che Franco Galiano è riuscito a trasmettere ai numerosissimi intervenuti che hanno gremito la sala. Un viaggio attraverso la storia, la leggenda, la cultura, che il cedro porta con se; la sua collocazione tra i frutti sacri agli ebrei con i suoi più intrinseci significati sociologici e teologici , fanno di questo frutto, nella lettura simbolica, l’ eccellenza e la completezza dell’ uomo.  Un   viaggio che parte da lontano, origini che lasciano spazio alla geografia e alla fantasia, storie umane che si intrecciano con il divino, lavoro duro per la coltivazione che si trasforma in bellezza, profumo e sapore, per dare vita a mille trasformazioni prelibate nelle tradizioni più vere della nostra terra di Calabria. L’ incontro è stato  organizzato da Cesare Natale Cesareo dalla sua associazione Curinga Insieme e dalla Fidapa sezione di Curinga-Acconia con la presidente Adalgisa Parisi. Galiano, dopo i saluti di Parisi e di Cesareo, ha spaziato con le sue conoscenze, raccontando le sue esperienze sul cedro, conducendo in giro per il mondo e portando a comprendere alcuni aspetti peculiari dell’ ebraismo e della sua cultura millenaria.. Salvatore Mongiardo, che ha scritto alcuni saggi su questo frutto, in anteprima ha voluto partecipare i suoi recenti studi, coadiuvato da archeologi e astronomi, sul Sant’Elia, vecchio monastero Brasiliano del IX secolo d.C., che, secondo le sue teorie, per la sua storia e per la struttura e architettura particolare,  potrebbe far emergere un nuovo Pantheon. Nel corso della serata, durante la quale sono stati proiettati anche alcuni brevi filmati sulla coltivazione del cedro, tra gli altri sono intervenuti: la docente Natalia Majello; don Pino Fazio parroco di Curinga che ha portato un breve saluto ai presenti, sottolineando  l’importanza della simbologia di questo frutto tra gli ebrei; l’assessore Toni Maiello; la presidente dell’associazione la Duna di Acquaniains, Rossella Oscuro; lo storico Franco Notaris; il sindaco di San Pietro a Maida, Pietro Putame; lo scultore Giuseppe Farina; il direttore del museo della civiltà contadina di Monterosso Calabro, Antonio Parisi; lo scrittore Nicola Medaglia; la presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori, Maria Grazia Milone; lo storico Pietro Monteleone; Pino Scordovillo, funzionario agricoltura della Regione Calabria.