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Cultura e Società

Il pianista iraniano Bahrami ha aperto il Lamezia Classica Festival

Paolo Emanuele · 5 anni fa

E’partita alla grande la terza edizione del “Lamezia Classica Festival”, la stagione concertistica progettata e organizzata dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme. E il primo appuntamento, che si è svolto domenica scorsa al Teatro Otto Ciclisti Lametini della Fondazione Mediterranea Terina, ha visto la presenza di un ospite di prestigio, che ha conferito pregio e onore a questa terza edizione del “Lamezia Classica Festival”, dandole un respiro internazionale: Ramin Bahrami (nella foto terzo da sinistra), il celebre pianista iraniano dalla carriera mondiale, considerato il più grande interprete di Bach del nostro secolo; l’artista che ha venduto milioni di copie del suo libro edito dalla Mondadori “Come Bach mi ha cambiato la vita”. Ad accompagnarlo nella sua impeccabile performance al pianoforte, alla presenza di circa 400 persone, l’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal giovane e abilissimo maestro Filippo Arlia (nella foto l’ultimo da sinistra), anche direttore artistico della stagione concertistica, nonché eccellente pianista.

Ma non si è trattato solo di una serata nella quale apprezzare la buona musica del pianista internazionale e dell’Orchestra, perché come ha spiegato il direttore del Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, maestro Pierfrancesco Pullia (nella foto il primo da sinistra), si è voluto lasciare anche un messaggio sociale. “Bahrami porta con sé, oltre che una grande storia artistica –ha sottolineato il M° Pullia-, anche una storia di dolore sul profilo umano dalla quale, come lui stesso dice e scrive nel suo libro, lo ha salvato la musica di Bach e dalla quale si impegna da anni a diffondere un messaggio di pace e di dialogo”.

Un taglio sociale, dunque, filtrato attraverso la musica. “E Bahrami, con grande personalità –ha aggiunto Pierfrancesco Pullia- ha sposato senza remore questo pensiero, accettando di inaugurare la stagione del e riproponendo per questa terza edizione l’iniziativa con cui, nell’ambito degli appuntamenti previsti in cartellone, enti e associazioni, movimenti e fondazioni potranno individuare dei concerti cui abbinare un’iniziativa sociale sul tema dei valori della pace e del dialogo”.

Soddisfatto il M° Filippo Arlia: “cominciare questa stagione con un nome importante come Bahrami è un motivo di orgoglio per tutta l’organizzazione, ma lo è anche dal punto di vista personale e professionale, perché dirigere un grande artista come Bahrami e ascoltare da parte sua parole di elogio rivolte all’Orchestra spinge tutti noi a migliorare sempre di più il nostro operato e a perfezionare la nostra arte”.

Il direttore artistico del LCF ha poi tenuto ad evidenziare che “la presenza di Bahrami anticipa il taglio di tutta la stagione che, quest’anno sarà ancora più impegnativa, in quanto sono previsti oltre 25 date, divise in due tipologie di cartellone, quello cameristico e quello sinfonico. Siamo certi che il pubblico continuerà a seguirci e ad incrementare”.

E alla fine della sua esibizione, il M° Ramin Bahrami ha pubblicamente dichiarato: “questi meravigliosi musicisti dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e il maestro Arlia mi hanno accompagnato meravigliosamente bene e non è da tutti i giorni trovare un’orchestra che suoni Bach veramente bene”. Per poi aggiungere: "voglio allora dedicare a questa meravigliosa orchestra la mia personale trascrizione della Marcia Persiana di Strauss”.

Ed è stata standing ovation.