·

La parola del Vescovo

Morti sul lavoro a Lamezia. Il cordoglio e l’appello del Vescovo per la sicurezza

Paolo Emanuele · 5 anni fa

“Abbiamo appreso con sgomento e profonda tristezza la notizia del grave incidente nell’area industriale di Lamezia Terme (…). Raccomandiamo al Signore le vittime e i loro familiari, mentre unanime si fa l’appello per la sicurezza di chi lavora”. Queste alcune significative parole del Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Luigi Antonio Cantafora, con le quali, oltre ad esprimere tutta la tristezza per la tragedia della Ilsap Biopro, che ha causato la morte di tre giovani lavoratori, ha richiamato l’attenzione su un tema purtroppo sempre più urgente e di triste attualità come quello della sicurezza sul lavoro.

Mentre si attende di chiarire con certezza le dinamiche dell’incidente che ha tolto la vita a Daniele Gasbarrone, Alessandro Panella e Enrico Amati, ci si stringe tutti in cordoglio intorno alle famiglie dei tre lavoratori, ennesime vittime di tragedie consumatesi sul luogo di lavoro. L’appello del presule, infatti, non può non costringerci a fermarci un attimo e riflettere sull'allarmante aumento di incidenti, spesso mortali, che avvengono durante lo svolgimento delle proprie mansioni, un contesto nel quale tutti i lavoratori, di qualsivoglia grado e qualifica, devono essere garantiti dal punto di vista della sicurezza.

Tornano così a rimbombare profeticamente i moniti del Procuratore Generale Raffaele Guariniello, ospite a Lamezia solo qualche mese fa proprio sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, che sottolineava come l’emergenza in questo senso non sia dovuta tanto a mancanza di leggi in materia, quanto piuttosto ad una loro rigida applicazione. è auspicabile che si crei prima di tutto una “cultura” della sicurezza, una comunione di intenti tra i vari interessati affinché si sviluppino contesti lavorativi sicuri. Speranze per il domani; oggi però c’è da piangere tre lavoratori scomparsi, per cui ci rifacciamo ancora alle parole di Mons. Cantafora, che invita tutti a “stringersi nella preghiera e ad essere solidali con quanti vivono queste ore di dolore”.