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Liturgia

Tradizione liturgica calabrese con il canto gregoriano del coro lametino Ancillae Domini

Paolo Emanuele · 4 anni fa

Un viaggio nella memoria autentica, nella storia del canto liturgico attraverso la produzione manoscritta di enorme valore, patrimonio costituito dai diversi fondi musicali presenti nei numerosi siti monastici calabresi (da Altomonte a Gerace, da Soriano a Rossano, da Serra San Bruno a San Giovanni in Fiore), nonché faro e paradigma di tutto il Meridione, perché testimonianza di creatività, di fermento e di innovazioni melodiche dei suoi compositori.

A ripercorrere questo itinerario il coro lametino Ancillae Domini, che nei giorni scorsi ha tenuto nella suggestiva cornice della Chiesa rinascimentale di San Michele di Vibo Valentia un concerto di canti gregoriani, organizzato da A.M.A. Calabria in occasione del Convegno di Musicologia sui codici liturgico-musicali calabresi, promosso dall'Ibimus Calabria e dal Conservatorio di Musica di Vibo Valentia.

Le Ancillae, nelle voci soliste di Enza Mirabelli, Angela Scalise, Maria Gabriella De Capitani, Armida Nicotera, insieme al M° Felicia Di Salvo, che le dirige fin dal 2001 (hanno anche istituito un laboratorio itinerante all’interno della Diocesi di Lamezia Terme), hanno proposto un repertorio di brani, scorrendo l’anno liturgico e culminando con la celebrazione del culto mariano, fortemente sentito in tutta la regione. Di grande empatia il canto finale -accompagnato da una antica danza ebraica dedicata ai quattro arcangeli-, che ha commosso l’uditorio presente.

Il coro Ancillae Domini ha condiviso, negli anni, eventi significativi in ambito ecclesiastico cantando, tra l’altro, a Reggio Calabria -in occasione della presentazione del sito “Calabria Ecclesia 2000”- per i vescovi calabresi riuniti durante l’Assemblea della CEC; a Serra San Bruno nella Chiesa di Santa Maria del Bosco, con la presenza straordinaria del Priore della Certosa; a Roma, nella Basilica di San Pietro, alla presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione della festa della Presentazione del Signore nel 2003; alla “Settimana dei Beni Culturali”, in occasione del convengo sull’Abbazia di Sant’Eufemia, con l’intervento del primo cantore dell’abbazia di Sant’Antimo, P. Dominique de Formigny; all’evento nazionale “Notte ai Musei”; e di recente le Ancillae si sono esibite, ancora una volta su invito del Priore della Certosa di Serra San Bruno, nella sala “San Bruno” del Museo, in occasione dei 500 anni dalla canonizzazione e ritorno dei certosini a Serra San Bruno.

Dunque, un mix di esperienza e professionalità ormai consolidato quello delle Ancillae, affinché non si dimentichi un patrimonio musicale degno di essere divulgato e conosciuto; un coro capace di coinvolgere il pubblico con l’appassionata presentazione dei brani sotto il profilo storico e liturgico, ma soprattutto capace di trasmettere la purezza del canto, nel fluire dinamico delle melodie.

Antonio Cataudo