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Cultura e Società

IL LIBRO “ACQUA SANTISSIMA” E LA PROCESSIONE DEI MESTIERI DI SAMBIASE

Antonio Cataudo · 6 anni fa

Un aspetto non condivisibile del libro di Nicola Gratteri sui rapporti fra Chiesa e ‘ndrangheta, riguarda la collocazione o il collegamento di cronache differenti in un unico contesto. Collocando il racconto di un avvenimento “normale” accanto a un fatto “grave” o di “reato”, si rischia di estendere il giudizio negativo naturale per quest’ultimo anche al primo. Un esempio concreto di possibili giudizi sbagliati, si rinviene nella descrizione dell’abolizione e del ripristino della Processione dei mestieri, che, da oltre trecento anni, si svolge a Sambiase.

Il racconto, essendo inserito in un contesto di storie di infiltrazioni mafiose in processioni e festività religiose, potrebbe generare illazioni sbagliate. Ma il clero, i laici e tutta la parte sana dei cittadini di Sambiase negano l’esistenza di infiltrazioni mafiose nella storica processione dei mestieri.

In particolare, i frati minimi, i sacerdoti e i laici delle associazioni religiose di Sambiase assicurano che il ripristino della Processione dei “mistiari” a Sambiase è il frutto di un dialogo, a volte acceso, ma pur sempre nell’umiltà dell’ascolto dell’altro, intercorso con il Vescovo di Lamezia Terme, come, del resto, confermato dalle pagine dei giornali locali di quel periodo.

Questa è la sola e vera ragione del ritorno alla Processione dei mestieri!