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Fino al 5 marzo possibile venerare Reliquia di S. Rita nella chiesa di S. Maria Maggiore

Paolo Emanuele · 5 anni fa

C’è ancora tempo fino alla serata del Mercoledì delle Ceneri (5 marzo) per venerare la Reliquia di Santa Rita, che proveniente da Cascia è giunta nei giorni scorsi nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Lamezia Terme, portata dal parroco don Leonardo Diaco direttamente dalla città umbra (dopo aver concelebrato con il Rettore del monastero, al cospetto di 30 monache agostiniane) e accolta dalla comunità parrocchiale lametina poco prima della Messa delle 20.00, celebrata dallo stesso Diaco, alla presenza degli statuari di Santa Rita e di numerosi fedeli. Centinaia di fedeli si stanno recando durante la giornata nella chiesa di Santa Maria Maggiore per sostare in venerazione dinanzi alla Reliquia di Santa Rita, una parte del polso sinistro, ricavato dall’ultima ricognizione (avvenuta nel 2002) del corpo della santa. La Reliquia è dentro un reliquiario stile ambrosiano alto quasi 45/50 centimetri; è sigillata ed incastonata in una rosa d’argento dorata.

Fitto anche il calendario di appuntamenti predisposto da don Leonardo Diaco in questi giorni di permanenza della Reliquia, a cominciare dai ritrovi quotidiani: alle 8.00 per la Messa, con Esposizione del SS. Sacramento (fino alle 10.30); alle 11.30 per il Rosario e la Supplica; alle 15.30 per i pellegrinaggi; alle 17.00 per la preghiera comunitaria; alle 18.00 per la Celebrazione Eucaristica.

In più in chiesa, per la presenza della Reliquia, si sono vissuti ulteriori momenti di incontro: il 28 febbraio con la catechesi su “Riconciliazione e Perdono” e il 1° marzo con una Veglia di preghiera.

Alle 20 di oggi, 3 marzo, ci sarà la Liturgia Penitenziale e il 5 marzo, Mercoledì delle Ceneri, ultimo giorno della Reliquia di Santa Rita da Cascia, le SS. Messe saranno celebrate alle 10.30, 18.00 e 20.30

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Rita da Cascia fu monaca agostiniana. Nata a Roccaporena (in provincia di Perugia) nel 1381, morta a Cascia nel 1457, beatificata l’11 ottobre 1627 da papa Urbano VIII e santificata il 24 maggio 1900 da Leone XIII, è chiamata “la santa degli impossibili”, in quanto realizzando per i più bisognosi miracoli imprevedibili, detti “impossibili”, si è conquistata la sua popolare fama taumaturgica. Tra i segni soprannaturali che i credenti Le attribuiscono, vi è una spina dalla corona di Cristo, ricevuta sulla sua fronte di Venerdì Santo.

Ricordiamo che la parrocchia Santa Maria Maggiore di Lamezia Terme celebra annualmente il 22 maggio, preceduta da un novenario, la festa in onore di Santa Rita; in serata, molto partecipata la processione, al termine della quale i portantini sistemano la statua sulla scalinata della chiesa per la Celebrazione Eucaristica, che si conclude con la tradizionale benedizione delle rose.