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Movimenti e Associazioni

Gioia e preghiera: gli ingredienti di una rinnovata solidarietà

Paolo Emanuele · 6 anni fa

Quando la musica, la cultura, la solidarietà si incontrano nasce una magia che riempie di significato il vivere e l’operare di chi fa cultura e volontariato sul territorio in questo periodo di crisi. è stata infatti una serata magica di musica e solidarietà quella che ha acceso l’Epifania lametina del 2014. Non casuale il titolo dell’iniziativa “Epifania solidale” voluta da A.M.A. Calabria, dalle Acli Circolo “Don Saverio Gatti” e dall’ufficio cultura della Diocesi di Lamezia Terme, durante la quale sono state raccolte libere offerte devolute alla Caritas lametina da destinarsi ai bambini sofferenti della nostra città.

Solidarietà è infatti la parola che più di tutte è necessario tenere alta e presente nel cuore e nella mente di tutti noi nel nostro presente e nel futuro. Le condizioni gravissime di disagio in cui ormai versano le nostre famiglie obbliga tutti a un senso di responsabilità e di generosità. Anche se dobbiamo constatare che è proprio chi ha meno a dare tutto, proprio come accade nella parabola della vedova la quale offre “tutto quanto aveva per vivere". Il miracolo del dono e della condivisione è accaduto la sera dell’Epifania nella nostra Cattedrale. Il cuore della gente toccato dalla bellezza, dall’eleganza e dallo spirito che pulsava nelle musiche di Morricone e di Strauss ha dato, ha donato, ha condiviso un pezzo di pane con chi quel pane oggi non può più permetterselo. E quando sono i nostri bambini a non poterne più mangiare la situazione diventa insopportabile. Per questo ci si deve mettere insieme, come hanno fatto A.M.A. Calabria, le Acli di Lamezia Terme, l’ufficio cultura della nostra Diocesi e la Caritas. Perché solo insieme si può buttare la rete e poi sorreggerla per raccogliere quanto la Provvidenza decide di donare.

Qualcuno, molto sprovveduto, ha affermato in passato che con la cultura non si mangia. Noi pensiamo che la Cultura possa essere il vero motore della ripresa sociale, non solo per l’economia che scatena, ma soprattutto per le intelligenze che coinvolge, per gli animi che eleva, le braccia che unisce per darsi una mano e le voci che innalza per gridare le ingiustizie sociali. Le presenza del nostro Vescovo, la sua partecipazione pulsante al ritmo e alle melodie di Strauss, le sue parole pronunciate alla fine della serata, hanno sigillato questo momento felice della nostra comunità. Unita nella musica e nella preghiera, realizzando la profondissima affermazione di Sant’Agostino secondo cui chi canta prega due volte.

Qualche sorriso in più questa Epifania ha regalato. Tanti sorrisi in più dobbiamo essere capaci di regalare ogni giorno ai nostri bambini, ai nostri anziani, ai più deboli. D’altronde uno dei più grandi musicisti dell’Umanità, Ludwig van Beethoven, quando ha deciso di concludere il suo iter compositivo, lo ha fatto mettendo in musica l’Inno alla gioia di Schiller. Con questo gesto ha invitato i popoli della terra alla fratellanza universale comprendendo la più grande verità:

Gioia, bella scintilla divina,

figlia di Elisio,

noi entriamo ebbri e frementi,

celeste, nel tuo tempio.

Il tuo fascino riunisce

ciò che la moda separò

ogni uomo s’affratella

dove la tua ala soave freme.

E sotto quest’ala soave continueremo ad affratellare ogni uomo e ogni donna per essere veramente Comunità.

Chiara Macrì

Circolo Acli – “Don Saverio Gatti” di Lamezia Terme