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Cultura e Società

Nel salone della parrocchia di San Francesco, l’associazione San Nicola ha conferito una pergamena di socio onorario al poeta dialettale Ciccio Scalise

Paolo Emanuele · 6 anni fa

“Nei sei anni che sono stato superiore (nda, e parroco moderatore delle Parrocchie di San Francesco di Paola e San Pancrazio, guidate dai padri Minimi del convento di via della Pace) ho cercato sempre di favorire la nascita di qualche cosa di buono che potesse sorgere nel territorio sambiasino. E quando nel 2009 Pino Morabito (nda, presidente del sodalizio San Nicola) mi ha parlato dell’idea di far sorgere l’associazione culturale dedicata a San Nicola, nel territorio dove una volta sorgeva la chiesa di S. Nicola, io ho spronato l’idea, ho detto subito sì, purché, ho ribadito, sia qualcosa di duraturo, che rimanga nel tempo”.

Così padre Antonio Bonacci, dei padri Minimi di Sambiase, nella serata di ieri (giovedì 19 dicembre 2013) nel salone della parrocchia di San Francesco di Paola, ha detto dell’associazione culturale “San Nicola”, guidata da Pino Morabito, in occasione della cerimonia di ingresso nel sodalizio culturale, quale socio onorario, di Ciccio Scalise, personaggio molto conosciuto e apprezzato per i suoi componimenti in dialetto locale, sfociati in una raccolta che ha dato i suoi frutti (Ciccio Scalise, infatti, il 21 novembre u.s. nel Teatro Politeama -nel corso di una manifestazione organizzata dall’associazione culturale “InOper@”, un sodalizio di giovani, che in un anno ha già raggiunto grossi consensi, facendosi apprezzare ovunque per l’impegno e la serietà con cui porta avanti lodevoli iniziative- ha presentato il suo libro di poesie, rigorosamente in vernacolo sambiasino, dal titolo “…Icica…”, cioè tutto quello che si sente dire dalla gente al mercato, al bar, nel salone del barbiere, in piazza etc).

Nel corso della serata, hanno trovato spazio anche gli intermezzi musicali a cura del duo composto da Antonio Cittadino (voce) e Francesco Sinopoli (tastiera).

Padre Antonio Bonacci, nel rivolgere il suo saluto, ha augurato all’associazione di continuare a lavorare per il progresso del territorio. E rivolgendosi a Ciccio Scalise lo ha ringraziato perché “quando scrive una poesia, la consegna per primo a me”, ricordando che il libro, Scalise lo ha voluto dedicare al figlio Gianluca, prematuramente scomparso (aveva 21 anni). L’augurio che faccio a tutti –ha concluso padre Antonio Bonacci- è che la nostra società possa crescere culturalmente e spiritualmente in santità di vita”.

A seguire, ha preso la parola il presidente dell’associazione Pino Morabito, che ha ricordato come è nato il sodalizio (“siamo nati per caso –ha fatto mente locale-, parlandone una sera tra quattro amici…”), le tante manifestazioni con le quali ha proseguito il suo percorso (“culminate con la collocazione della statua di San Nicola”) e il perché del riconoscimento a Ciccio Scalise. “Abbiamo voluto che l’amico Scalise divenisse nostro socio onorario perché è nato nella zona di San Nicola” (nda, che rimane nei pressi dell’edificio scolastico ).

E’toccato a padre Vincenzo Arzente tracciare una breve presentazione di Ciccio Scalise, dalla nascita fino ai giorni nostri, passando per i suoi dieci anni che è stato con la famiglia a Conflenti, per motivi di lavoro: “da operaio Enel è passato a Capo Nucleo; e chiamato da esigenze di servizio a Gizzeria Lido, è ritornato nella sua Sambiase”. Arzente ha sottolineato che nella sua raccolta di poesie Ciccio Scalise “presenta la nostra storia in vernacolo, da dove è iniziata la nostra cultura. E se da una parte –ha proseguito il religioso- Scalise è il che denuncia, dall’altra racconta la nostra storia. Nelle sue poesie c’è una sensibilità al particolare, dove tra l’altro emerge la sua devozione verso la Madonna di Visora e San Francesco di Paola”.

Prima della consegna dell’attestato di benemerenza, padre Arzente ha declamato la poesia di Scalise “Armenu a Natali” (Almeno a Natale), scelta ad hoc dato il clima prenatalizio; un’altra sua poesia “L’annu chi verrà” l’ha declamata una sua nipote.

Ultimo atto della serata di ieri, la consegna della pergamena a Ciccio Scalise da parte del presidente Morabito. Tra abbracci e baci con familiari e amici, Ciccio Scalise, con la sua semplicità che lo contraddistingue da sempre, ha ringraziato tutti, declamando una sua poesia dedicata all’associazione San Nicola. In chiusura di serata, tra lo scambio degli auguri natalizi, è seguito un buffet.

E rimanendo sul titolo del libro, ci piace pensare che qualcuno, appena gli giungerà la notizia, dirà: “Icica l’atra sira alla parrocchjia i saranciscu hanu datu na pirgamena a Cicciu Scalisi… Icica!”.