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Vita diocesana

Con un pellegrinaggio diocesano presieduto dal vescovo, la statua della Madonna di Dipodi è ritornata al suo Santuario

Paolo Emanuele · 6 anni fa

Dopo 44 giorni di Peregrinatio nelle 20 Parrocchie di Lamezia, la statua della Madonna di Dipodi nella serata di oggi, domenica 24 novembre (solennità di Cristo Re), a conclusione dell’Anno della Fede (indetto l’11 ottobre 2012 da Benedetto XVI e chiuso oggi, 24 novembre 2013, da Papa Francesco), è ritornata in Feroleto Antico, al suo Santuario, retto da don Antonio Astorino. Il rientro è avvenuto con un pellegrinaggio diocesano, presieduto dal vescovo S. E. Mons. Luigi Antonio Cantafora, partito alle ore 16:10 dalla chiesa di Santa Chiara, con in testa le varie associazioni laicali con i propri stendardi; poi, i sacerdoti della diocesi, il vescovo, altre autorità, quindi la sacra Immagine della Madonna di Dipodi, portata a spalla, a turno, da tutti gli statuari della diocesi di Lamezia, che la seguivano; poi, la banda musicale cittadina e, dietro, il popolo di Dio. Durante il tragitto di un’ora, con la seconda mezzora sotto una pioggia battente, è stato recitato il Santo Rosario (i 5 Misteri Gloriosi, con brani evangelici e riflessioni).

Una volta giunti al Santuario di Dipodi, nella tensostruttura che sostituisce momentaneamente il Santuario, che sta per vedere ultimati i lavori di restauro, dopo un momento introduttivo, ha preso la parola il Vescovo. “Ci siamo incamminati come pellegrini accompagnando la sacra Immagine di Dipodi al suo Santuario –ha detto monsignor Cantafora nella sua riflessione-; siamo saliti su questa collina, da dove da tempo memorabile la Vergine di Dipodi è venerata”. Poi il presule, dopo un breve riferimento al Pellegrinaggio in Terra Santa, “che come diocesi abbiamo concluso sabato scorso”, ha pregato –facendo ripetere ai fedeli <>- per “i lontani, i cuori smarriti, che la Chiesa continua a chiamare”; poi, per le famiglie, “che stanno venendo sempre meno”; ancora, per i governanti, invitandoli “a mettere da parte gli interessi personali, al fine di far prevalere sempre il bene comune”; per i giovani, “che affrontano il dramma della mancanza del lavoro”; e per i presbiteri.

“La Porta della fede –ha detto ancora il Pastore della Chiesa di Dio che è in Lamezia- è sempre aperta, come ha detto Papa Benedetto indicendo l’Anno della Fede. Attraverso quella Porta, ci si immette in un cammino che dura tutta la nostra vita”. Quindi, il vescovo ha così concluso: “torniamo alle nostre case, da stasera certi di avere con noi un tesoro prezioso. Desidereremmo che il nuovo anno che si apre sia quello della Riconciliazione, del Perdono. A Maria chiediamo di sostenere la nostra preghiera”.

C’è stato poi l’Atto di Affidamento a Maria e il canto del <>, “l’inno antico della Chiesa –ancora monsignor Cantafora- per ringraziare il Signore dei benefici concessi in questo Anno della Fede”.

Tutto si è concluso alle 17:30. Dopo il saluto dei fedeli alla Madonna di Dipodi, la sacra Effige è stata portata nel suo Santuario, mentre i bus navetta facevano da spola tra Dipodi e la chiesa di Santa Chiara, dove erano state lasciate le auto, per far rientro a casa.

<> nelle parrocchie della città (dove la sacra effige è stata accolta con recita del Rosario, Sante Messe, veglie di preghiera e incontri sulla tematica tratta dal versetto evangelico di Luca 1,45: “Beata colei che ha creduto”), durata un mese e mezzo, è stata fortemente voluta dal vescovo della diocesi proprio a conclusione dell’Anno della Fede.

Dopo l’arrivo della statua mariana di Dipodi dal Santuario omonimo nella Cattedrale di Lamezia, il calendario della “Peregrinatio Mariae” ha dapprima interessato le parrocchie nicastresi di Santa Maria Maggiore, San Domenico, Sant’Antonio, Beata Vergine del Rosario, Beata Vergine del Soccorso (Magolà), San Teodoro, Pietà e Natività della Beata Vergine Maria (Bella).

Il percorso della statua mariana si è poi spostato su Sambiase, toccando le parrocchie del Carmine, San Pancrazio, Maria SS delle Grazie. Da qui, la sacra effige, dopo la Celebrazione Eucaristica è arrivata a via Pane, dove è stata caricata su un apposito furgoncino e ha raggiunto, nella serata dell’8 novembre, la parrocchia di San Raffaele.

A seguire, la sacra Immagine ha visitato le seguenti altre parrocchie cittadine: San Giovanni Battista (Sant’Eufemia), San Giovanni Calabria; San Giuseppe Artigiano, la parrocchia del Redentore e Santa Maria Goretti. Da quest’ultima il 22 novembre, in serata, l’effige della Madonna di Dipodi ha raggiunto la chiesa di Santa Chiara, da dove nel pomeriggio di oggi, 24 novembre 2013, nella solennità di Cristo Re dell’Universo, con un pellegrinaggio diocesano ha fatto rientro nel suo Santuario.