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La Banda musicale di Falerna: un'istituzione sociale e culturale

Antonio Cataudo · 6 anni fa

Il Raduno Bandistico "Città di Falerna" Nelle realtà di provincia, lontane dal caos metropolitano, la chiesa, la scuola e le associazioni rappresentano luoghi di apprendimento, di educazione civica e di socializzazione. Tra le associazioni di Falerna, un ruolo di primo piano spetta alla banda musicale cittadina, operante da più di trent'anni e che, attraverso la musica, educa i giovani all'arte, alla condivisione delle esperienze ed al rispetto del prossimo. Valore, quest'ultimo, profondamente vicino all'insegnamento evangelico. In occasione del ventennale, il Raduno, allestito dalla Banda musicale “Città di Falerna” raddoppia, anzi triplica! La kermesse culturale si articolerà quest’anno in tre serate, dal 9 all’11 agosto, riempiendo di note ed armonie le serate falernesi. Location d’eccezione sarà piazza Guglielmo Marconi.

La prima serata sarà animata dalla “Francesco Curcio” di Amantea, recentemente ribattezzata come “Banda Musicale del 150° dell’Unità”, diretta da Alfonso Perri Altomare. Il complesso amanteano è legato al sodalizio falernese da un lungo e proficuo rapporto di collaborazione. Sabato 10, ospite d’eccezione sarà l’Orchestra giovanile di fiati “Paolo Ragone”, proveniente da Laureana di Borrello e condotta dal maestro Maurizio Managò. L’orchestra laureanese si è imposta sullo scenario nazionale dopo l’Omaggio a Verdi, tributato al Ravenna Festival: per il bicentenario della nascita del “cigno di Busseto”, è stata diretta da Riccardo Muti. A chiudere il trittico, la Banda di casa, guidata dal giovane e competente Francesco Di Rende.

Inaugurato nel 1994, il Raduno bandistico si è consolidato, diventando un’autentica tradizione estiva: da allora, decine di complessi calabresi hanno sfilato per le sue vie e calcato il suo palcoscenico, trasformando il centro tirrenico in un teatro a cielo aperto. L’organizzazione è curata dalla locale banda che, nel 1978, ha raccolto una secolare eredità musicale: aggregazioni bandistiche sono, infatti, attestate nel territorio comunale a partire dalla fine dell’Ottocento. La manifestazione vanta il patrocinio dell’Amministrazione comunale, che sostiene la meritevole iniziativa culturale.

Nel contesto municipale e parrocchiale (il territorio falernese è suddiviso in due parrocchie, ndr), il sodalizio artistico svolge, come detto, un’importante opera di socializzazione e di formazione. «Per quanto di nostra competenza - dichiara il presidente Armando Mendicino - cerchiamo di contribuire allo sviluppo culturale del territorio. Lo dimostra il calendario di quest’anno in cui, oltre alle esibizioni musicali, abbiamo previsto due giorni di master class, dal 9 al 10 agosto, tenuti da esperti di spessore nazionale: Luigi Picatto per il clarinetto; Leonardo Feroleto per il corno; Antonio Sicoli per la tromba, il trombone, l’eufonio ed il basso tuba. Presenze che qualificano il raduno e lo elevano, da quest’anno, a Falerna Music Festival. Un festival che, siamo certi, avrà futuro, considerato il turn over e l’afflusso di giovani talenti nel nostro organico: per dirla in gergo calcistico, crediamo molto nel vivaio e nelle potenzialità del territorio».