·

Cultura e Società

Concorso regionale “Young at art”, tre dei vincitori sono artisti lametini

Sabatino Savaglio · 6 anni fa

Il concorso regionale di arte contemporanea “Young at art”, ideato dall’Associazione Culturale “Oesum Led Icima” in collaborazione con il MACA, il Museo di Arte Contemporanea di Acri, ha dato il suo responso. Tre dei vincitori sono artisti lametini: si tratta della pittrice Anna Capolupo e dei fotografi Domenico Mendicino e Gregorio Paone. I tre artisti si sono ritrovati nella sala polivalente della Biblioteca Comunale per festeggiare con la città e per far sapere ai cittadini che “si può fare arte restando in Calabria, credendo nel proprio talento come investimento per il futuro”: è la sfida che si sono imposti i tre artisti lametini, provenienti da studi ed esperienze diverse.

La pittrice Anno Capolupo, dopo aver studiato a Firenze, è tornata in Calabria e ora lavora nello studio di Palazzo Panariti. “Per me è un ritorno a casa e una scoperta giorno dopo giorno della propria terra; la Calabria –ha aggiunto l’artista- è un territorio tutto da esplorare”. Pur riconoscendo le difficoltà di chi in Calabria vuole investire nell’arte, la Capolupo coglie dei “segni positivi in iniziative come quelle del Young at Art, che danno la possibilità di promuovere se stessi e al tempo stesso di promuovere il territorio attraverso l’arte”.

“Il Maca di Acri ci ha dimostrato di credere nei giovani”, ha detto il fotografo Domenico Mendicino, che ha presentato , la sua raccolta di 16 opere, una rassegna fotografica in cui “osservando le opere ci ritroviamo catapultati in un pensiero che va oltre a quello comune; penso di essere riuscito nel mio progetto, solo se colui che osserva la fotografia si sente animato”.

Esperienza diversa quella del fotografo Gregorio Paone, che attualmente studia a Bologna, ma non esclude di poter tornare un giorno in Calabria. “La vittoria al concorso –ha detto- è stata quasi una casualità: ho mandato il materiale il giorno prima della scadenza… Mi è stata data una grande opportunità sotto il profilo professionale e sotto il profilo dei rapporti umani che si sono costruiti tra gli artisti”.

Così si sono raccontati la pittrice Anna Capolupo e i fotografi Domenico Mendicino e Gregorio Paone nella sala polivalente della Biblioteca Comunale, nel corso di una serata evento, patrocinata dal Comune di Lamezia Terme (nel corso della manifestazione, il sindaco Gianni Speranza ha voluto portare gli auguri della città ai tra artisti lametini) e organizzata dall’associazione culturale , che “con questa iniziativa -ha ricordato la presidente Elena Ruperto- vuole far conoscere l’esperienza artistica vissuta da tre giovani lametini e proseguire un progetto più ampio che sta alla base della nostra attività associativa: dimostrare che chi resta in Calabria resta per fare qualcosa, per investire su se stessi e darsi da fare per il proprio territorio”.

Nel corso dell’incontro nella sala della Biblioteca Comunale, la giovane critica d’arte Marianna Leone, illustrando i profili dei tre artisti, ha parlato del Maca di Acri come “una fucina per i giovani artisti calabresi”. L’alto numero di adesioni raggiunto dalla 2a edizione del è la dimostrazione che “c’è tanta creatività in Calabria che chiede di emergere sul territorio”.

Complimenti ai tre artisti dalla critica d’arte Lara Caccia, che ha lodato l’iniziativa a dimostrazione che “solo facendo rete, i giovani calabresi possono far emergere il proprio talento e realizzare azioni concrete sul territorio”.

Con le loro opere “i tre parteciperanno, assieme ad altri nove di tutta la Calabria –come ha evidenziato Salvatore D’Elia, del sodalizio organizzatore-, ad una mostra itinerante, a cura di Massimo Garofano e Andrea Rodi, in cui vengono presentate e promosse le loro opere. Mostra, che si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno, attraverso 4 tappe: due al MACA (in primavera e in autunno); una a luglio, durante la Biennale d’Arte Contemporanea Magna Graecia di San Demetrio Corone (CS); l’ultima, a Torino, in novembre, in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea ”.