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Vita diocesana

Le reliquie di Giovanni Paolo II a Lamezia Terme

Paolo Emanuele · 7 anni fa

Dal 26 al 28 aprile la Chiesa Cattedrale di Lamezia Terme ospiterà le reliquie del Beato Giovanni Paolo II.

Il pellegrinaggio della reliquia, consistente in un pezzetto di stoffa intriso di sangue della talare indossata dal Papa il 13 maggio 1981, giorno dell’attentato in piazza San Pietro, è organizzato dall’UNITALSI in occasione delle celebrazioni per i 110 anni di fondazione. La reliquai è contenuta in un reliquiario rappresentante una Madonna che sorregge il Papa in un abbraccio avvolgente, a significare l'intervento miracoloso che lo stesso Papa ha attribuito alla Madonna, salvandolo da quell'attentato, ma anche l’affidamento totale del suo pontificato alla Vergine di cui era innamoratissimo.

L’arrivo della reliquia da Cosenza è previsto per venerdì 26 alle 21.00 con un primo momento di preghiera in Cattedrale. Sabato 27 avranno luogo i pellegrinaggi delle scuole della città e la Messa Solenne presieduta dal Canonico don Isidoro Di Cello, Arciprete della Cattedrale e assistente centrale dell’UNITALSI.

Domenica 28 invece la Reliquia sarà portata all’Ospedale Giovanni Paolo II per essere venerata dagli ammalati e dal personale dell’ospedale. L’ultima sosta è prevista nella parrocchia del Redentore, da dove la reliquia proseguirà per Crotone.

L'Unitalsi Nazionale ha voluto che la sacra reliquia di Giovanni Paolo II intraprendesse un "Viaggio" toccando tutte le Sezioni e sottosezioni sparse per tutto il territorio Italiano, l'evento coincide anche con l'anno della Fede voluto da Papa Benedetto XVI occasione importante per rivivere gli insegnamenti del Beato Giovanni Paolo II che con i suoi gesti e la sua testimonianza ha mutato il percorso della nostra storia. Ci ha insegnato con amore come si testimonia la "Sofferenza" rimanendo saldi nella fede, aggrappati alla Croce fino all'ultimo. Questa sua vicinanza al mondo della "sofferenza", prima centrando l'attenzione sui malati , i deseredati , le popolazioni oppresse , e poi sperimentandola sulla propria pelle ha fatto stringere un legame particolare con l'Unitalsi.