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Vita diocesana

Nocera Terinese: nuovo appuntamento per la Scuola di dottrina sociale

Antonio Cataudo · 7 anni fa

Proseguono gli incontri della Scuola di dottrina sociale, diretta da don Leonardo Diaco. Il Vicariato di Nocera Terinese ospiterà il gesuita padre Giulio Parnofiello, docente di Etica e di Teologia morale, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, che relazionerà sul tema "Educare alla cittadinanza responsabile". L'appuntamento è fissato per giovedì 21 febbraio alle 20:30 presso l'Auditorium "Don Bosco".Il ciclo di incontri, programmato per l'anno pastorale 2012-2013 si è aperto in gennaio con la visita di don Davide Vicentini (nella foto), direttore della Fondazione G. Toniolo e già ospite della Scuola. Nello specifico, il sacerdote veneto è intervenuto su "Crisi, significati, riferimenti: la necessità di un pensiero diverso", tema di spiccata attualità.

Don Davide, oltre a riferire sulla positiva esperienza del Festival della Dottrina Sociale, promosso dalla sua Fondazione, ha evidenziato il ruolo cardine della DSC: essa deve fornire una visione, una proposta, una prospettiva culturale, si deve intersecare con «i pensieri, i desideri, le aspirazioni, le problematiche e i progetti di tutti coloro i quali condividono l’intensità e la complessità di questo momento storico. Un momento che richiede nuovo pensiero e nuova progettualità». Non poteva, quindi, esserci miglior incipit per gli incontri della Scuola nel proclamato "Anno della Fede".

«La Dottrina sociale della Chiesa - esordisce Don Davide - è una tra le formule più citate ma anche tra le più sconosciute. Il nostro obiettivo deve essere di cogliere, nell'esperienza di fede, la dimensione valoriale di chi s'impegna nell'economia, nella finanza, nella società e nella politica. Un patrimonio di pensieri, di valori, di testimonianze che nascono dall'intreccio inevitabile tra chi vive una dimensione di fede e la concretezza della vita. In questo senso, la DSC è nuova e sconosciuta ma, proprio per questo, è applicabile e vicina a chiunque voglia interrogarsi». Una dimensione, quindi, prospettica e non legata al contingente: «La vera sfida - evidenzia Don Davide - non è legata alla cronaca di questi giorni, al momento estremamente difficile e complicato ma alla dimensione futura che è quella della formazione. Una dimensione che, generando e maturando "persone nuove", potrebbe produrre, in futuro, una riflessione non più basata su modelli economici, finanziari e politici ma sulle persona che creano economia».

La crisi, posta sotto la lente della Dottrina sociale, ci offre due ordini di riflessione: uno vincolato al pensiero ed alla dimensione individuale; un altro strettamente connesso all'azione ed alla dimensione sociale e socializzante della fede. Da un lato, quindi, il necessario ripensamento del modello economico e di sviluppo, che deve rimettere al centro la persona. Dall'altro, la riscoperta di un'etica dell'agire e di un agire etico attraverso cui il cristiano si fa veicolo di valori incarnati dal magistero della Chiesa. In altri termini, il cristiano deve farsi messaggero di un'idealità che restituisce speranza, fiducia e respiro ad una società in crisi. La Dottrina sociale richiede, quindi, una fede non intimistica, domanda di essere cristiani "dentro" la società e la politica.