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Chiesa

Benedette le campane della nuova Chiesa di San Benedetto

Redazione · 5 mesi fa

Una cerimonia sobria, ma toccante nella sua essenzialità, la prima per molti dei presenti. Ma soprattutto la seconda celebrazione riguardante la Chiesa di San Benedetto, dopo la posa della prima pietra da parte di Monsignor Galantino, allora Segretario Generale della Cei. Nella Messa del Battesimo del Signore, domenica 13 gennaio, il Vescovo ha prima benedetto le campane e poi dedicato alla Vergine MAria, a San Giuseppe, agli Angeli Custodi, a Sant'Anna e Sant'Antonio le cinque campane che compongono il concerto campanario della Chiesa di S. Benedetto.
Risale all'antichità l'uso di ricorrere a segni o a suoni particolari per convocare il popolo cristiano alla celebrazione liturgica comunitaria, per informarlo sugli avvenimenti più importanti della comunità locale, per richiamare nel corso della giornata a momenti di preghiera, specialmente al triplice saluto alla Vergine Maria. La voce delle campane esprime dunque in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio quando esulta e quando piange, quando rende grazie o eleva suppliche, e quando, riunendosi nello stesso luogo, manifesta il mistero della sua unità in Cristo Signore.
Dato lo stretto rapporto che hanno le campane con la vita del popolo cristiano, si è diffusa l'usanza, opportunamente conservata ancor oggi, di benedirle prima di sistemarle sulla torre campanaria.
Le campane che sono state benedette da Monsignor Vescovo verranno collocate nelle due grandi torri campanarie della Chiesa di San Benedetto e sono state realizzate dall'impresa del Cavaliere Michele Merolla in Poggiomarino di Napoli.
Esse rappresentano un tassello importante verso il completamento dei lavori della nuova chiesa di S. Benedetto la cui dedicazione sarà il prossimo 25 marzo.