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Vita diocesana

Presentato il progetto " Chesanto è" al Museo Diocesano

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

L’iconografia dei Santi Pietro e Paolo patroni di Lamezia Terme, saranno al centro del progetto “Che Santo è?” a cura del Museo Diocesano di Lamezia Terme in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” e il Liceo Campanella di Lamezia Terme. Il 16 e il 20 gennaio l’arte sacra, l’iconografia legata alle figure dei Santi, rivivranno in città. Il direttore del Museo Diocesano Paolo Francesco Emanuele, che si aprirà al pubblico di adulti e bambini nei due giorni, ha sottolineato lo scopo nobile del progetto «formazione e conoscenza, attraverso lo studio dell’iconografia religiosa, che farà da simbolo per una società che accoglie tutti, come i Santi che hanno vissuto predicando la comunione fra i popoli». Il Museo della Diocesi lametina farà da tramite in questa missione, avvicinando scuole e adulti, e promuovendo dibattiti e riflessioni. Il 16 gennaio alle ore 18.30 nel seminario vescovile, rivolto agli adulti, si terrà un incontro sull'iconografia dei santi Pietro e Paolo, e vedrà gli interventi del Vescovo Luigi Cantafora e dello storico dell’arte Mario Panarello. Il 20 gennaio alle 14.30, la giornata vedrà come protagonisti i bambini, che attraverso la formula del progetto “Che santo è?”, impareranno la storia giocando, i Santi, saranno rappresentati da figure manga, così da rendere anche divertente l’apprendimento della storia e stimolare la loro curiosità tramite giochi, quale “Indovina quale Santo è?”. La giornata per i più piccoli si concluderà con una visita guidata al Museo Diocesano, dove potranno confrontare i disegni con le opere religiose. A fare da guide ai circa quaranta bambini dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani”, che nei mesi scorsi hanno svolto attività di approfondimento sulle vite dei Santi, dieci studentesse delle terze classi del Liceo Campanella di Lamezia Terme, che si sono preparate frequentando un corso di iconografia sacra. Come ha tenuto a sottolineare il direttore ufficio comunicazioni sociali, Don Roberto Tomaino, «favorire questo tipo di incontri significa seguire ciò che il Pontefice stesso ci consiglia, cioè aprirci all’altro, alla conoscenza dell’altro, come con i Santi, attraverso lo studio della storia, del contesto storico che li ha visti vivere pagine felici e tristi del passato che ci ha portati oggi alla società odierna». Importante fare rete ed essere protagonisti di un nuovo modo di insegnare e imparare, che sappia valorizzare la cultura ma che la sappia anche cercare, «diventando – come ha dichiarato Giovanni Martello il Dirigente Scolastico del Liceo Campanella - una grande famiglia, dove l’arte sacra, gli esempi di iconografia presenti nella nostra città, facciano da guida verso una conoscenza più matura a partire dai più piccoli».

Caterina Pometti