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Vita diocesana

L’enciclica ‘Laudato sì’tema conduttore per il decimo anno della scuola di Dottrina sociale La prolusione affidata a don Giacomo Panizza. Gli auguri del vescovo alla città

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

“Un umano rinnovato per abitare la terra”, questo il tema della prolusione che ha dato inizio al decimo anno della Scuola diocesana di Dottrina sociale della Chiesa, un percorso di studi che quest’anno avrà come tema ispiratore l’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì” sulla bellezza e sulla salvaguardia del creato. La prolusione d’inizio anno è stata affidata a don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunità Progetto Sud, in un incontro tenutosi nel seminario vescovile alla presenza del vescovo diocesano, mons. Luigi Cantafora, e del responsabile diocesano della Pastorale del lavoro nonché direttore della Scuola don Fabio Stanizzo. Il presule ha colto l’occasione per fare gli auguri di Natale all’intera comunità lametina. “Dio ha lasciato alle spalle la sua gloria per racchiudersi nella fragilità di un bambino. Il Natale – ha esortato mons. Cantafora - ci chiede di lasciarci alle spalle l’individualismo, l’egoismo e l’indifferenza: malattie che la Nascita di Gesù ha la forza di guarire in ciascuno di noi”. Il vescovo ha ringraziato don Giacomo Panizza per il suo lungo impegno nel sociale e per il fattivo contributo dato, in questi dieci anni, al corso di studi di Dottrina sociale della Chiesa. “Per don Giacomo non c’è bisogno di presentazioni – ha dichiarato Cantafora – bisogna solo dirgli grazie”. Don Panizza ha spiegato che l’enciclica papale è un tema religioso ma anche laico. Dio ci ha dato un mondo in cui vivere, da custodire e rispettare come dimora conviviale”. Nella sua seguitissima lectio magistralis, il sacerdote ha ribadito che “i vangeli e l’anno giubilare appena iniziato ci invitano ad essere misericordiosi come il Padre; non si nasce educatori ma ci si educa. Il Giubileo non è solo un invito a imparare a lodare ma deve anche essere lo sprone a puntare il dito contro ciò che non va”. Don Fabio Stanizzo ha ripercorso la storia dei dieci anni della Scuola di Dottrina sociale, fortemente voluta da mons. Cantafora e che oggi è un fiore all’occhiello per la diocesi, il cui valore è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Dieci anni in cui il percorso formativo ha registrato la partecipazione di centinaia di allievi: uomini e donne e tanti giovani che hanno seguito le lezioni curate da noti esperti di politica, teologia, filosofia, sociologia, finanza etica e quant’altro. In questo decennio sono state aperte diverse sedi della Scuola in alcuni centri del territorio diocesano. Una diffusione capillare, dunque, con l’obiettivo e la consapevolezza che il magistero sociale della Chiesa può offrire una prospettiva di sviluppo integrale per la nostra terra. Il prossimo ciclo di studi si svolgerà a Lamezia Terme, San Pietro a Maida e Nocera Marina, un appuntamento al mese a partire dal 21 gennaio. Docenti del decimo anno saranno Flavio Felice, della Pontificia Università Lateranense; Claudio Gentili, direttore della rivista “La Società”; Bruno di Giacomo Russo, docente dell’Università degli Studi di Milano. Previsti anche quest’anno incontri con gli studenti degli istituti superiori lametini. L’incontro in seminario è stato concluso dal sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, il quale si è detto convinto che “Chiesa e società civile insieme possano far rinascere questa terra, ridandole dignità e facendone un modello. C’è un grande fermento positivo in questa città ha affermato Mascaro – Non dobbiamo avere paura di chi avversa il nostro agire improntato alla legalità, di chi ostacola la rinascita di questo territorio”.