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Vita diocesana

Cantafora apre Anno della Misericordia a Lamezia: “Giubileo porti luce in questa città”

Gigliotti Saveria Maria · 4 anni fa

“Lamezia, di quanta luce hai bisogno! La corruzione, il clientelismo con i potenti, le compromissioni con la mafia, la zona grigia con il malaffare, lo sfruttamento dei lavoratori: è questo un campo in cui speriamo di raccogliere frutti di conversione, nel corso dell’Anno Giubilare”. Così il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora, nel corso dell’omelia con cui ha dato inizio all’Anno Santo della Misericordia nella Diocesi. Una celebrazione alla quale erano presenti circa tremila persone che, su Corso Numistrano, insieme a sacerdoti, laici, movimenti e associazioni ecclesiali provenienti dalle 65 parrocchie della diocesi, hanno assistito alla concelebrazione eucaristica prima ed all’apertura della Porta poi. “L’Anno Santo che oggi inauguriamo anche in questa Chiesa Cattedrale per tutta la Diocesi – ha detto ancora Cantafora nell’omelia - , sia l’anno della grazia, del perdono e della liberazione! Ci doni un cuore misericordioso che si curvi verso i miseri” è stato il monito del vescovo lametino augurando che “ il Giubileo porti luce in questa città, attraversata da spirali di violenza che serpeggiano nell’apparente normalità”. Un invito a vivere la gioia del ritorno al Padre che tutti accoglie e perdona, quello del pastore della Chiesa lametina, che ha esortato a “non privare Dio della sua gioia, la gioia di accogliere e perdonare gratuitamente tutti i suoi figli. Lasciamoci afferrare e sedurre dal suo amore misericordioso e grande”, ha aggiunto subito dopo. Questo perché lasciarsi abbracciare dalla misericordia di Dio significa “testimoniare la misericordia nelle nostre famiglie, nelle nostre relazioni con gli altri, nella nostra città, aprendo il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, verso coloro che non contano!” Un evento, quello che si è svolto domenica mattina a Lamezia, che ha visto una stretta collaborazione tra la Diocesi lametina, l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco, Paolo Mascaro, e dalla giunta, il comando della Polizia Municipale rappresentato da Salvatore Zucco, il commissariato della Polizia di Stato, diretto da Antonio Borelli, la compagnia dei Carabinieri, guidata da Fabio Vincelli. Al termine della celebrazione, come previsto si è avviata la processione verso il sagrato della Cattedrale dove il vescovo ha aperto la Porta Santa. Successivamente è stata consegnata la Croce del Giubileo ai parroci e ai quattro laici rappresentanti delle comunità parrocchiali della Diocesi. Quindi, l’ingresso dei fedeli. Da domenica sera anche il Santuario Diocesano della Madonna di Dipodi e il Santuario della Madonna della Quercia a Conflenti sono chiese giubilari per tutto l’Anno Santo.