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Cultura e Società

Accoglienza a Lamezia Terme: la città lotta tra integrazione e chiusura

Paolo Emanuele · 4 anni fa

Accoglienza a Lamezia Terme: la città lotta tra integrazione e chiusura

Come è successo nelle precedenti edizioni a Riace e Tiriolo, anche la città di Lamezia Terme si apprestava ad accogliere il “Premio Accoglienza Nausicaa” quest’anno tributato a Giusi Nicolini indaco di Lampedusa, figura simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione italiana. La manifestazione organizzata dall’Unpli Calabria guidata dal presidente Vincenzo Ruberto, non ha avuto però l’esito sperato. Nonostante la collaborazione della Proloco di Lamezia Terme, del patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro, del Comune di Lamezia Terme, l’evento è stato annullato, per le continue contestazioni annunciate sui social network, in particolare dalla sezione lametina e regionale di Forza Nuova. In uno dei post da loro pubblicati si legge inequivocabilmente il loro pensiero «siamo stanchi di queste manifestazioni e passerelle ipocrite, l'immigrazione è un business che ingrassa associazioni e politici, è un fenomeno che va bloccato ed i popoli vanno aiutati nelle loro terre». I militanti di Forza Nuova avevano intenzione di attivare un presidio con relativa attività di volantinaggio ma le forze di polizia, hanno negato la concessione dello spazio sulla centralissima isola pedonale, perché troppo vicina al luogo in cui si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione organizzata dall’Unpli. Perché tutto questo rancore? Sarebbe stato meglio sedersi e discutere anche con la stessa Giusi Nicolini della problematica dell’immigrazione invece di opporsi a priori all’evento. Le Proloco calabresi del comitato Unpli Calabria, come Nausicaa accolse il naufrago Ulisse, avrebbero voluto accogliere l’evento sabato 19 settembre sull’isola pedonale di corso Nicotera che invece di diventare teatro di riflessione sull’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione, si è trasformato in una piazza di rancori e pregiudizi. Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio avrebbe dovuto consegnare il premio che nel corso della serata avrebbe poi visto gli interventi di Enzo Bruno, presidente dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, e Paolo Mascaro, sindaco della città di Lamezia Terme. Tutto questo, però, non è potuto succedere. Giusi Nicolini ha poi chiarito la sua impossibilità a prendere parte all’evento: «IL 19 settembre – ha fatto sapere -0 è stato qui a Lampedusa l’ex ministro Kyenge con la Commissione europea libertà civili, il 20 ho ricevuto la visita del Presidente della Regione, il 21, 22 e 23 è festa patronale e in quei giorni non mi allontano ma verrò abbastanza presto, appena io e il mio collega sindaco troveremo una data buona per entrambi». La rassegna di promozione territoriale, quindi, ha avuto un rinvio giustificato da impegni del sindaco eppure è bastato parlare di premio all’accoglienza, che si è riacceso il fuoco della polemica e della chiusura verso lo straniero, dando un esito del tutto diverso da quello previsto, alla manifestazione. Intanto, Vincenzo Ruberto, presidente Unpli Calabria, viste le contestazioni annunciate da alcuni movimenti antagonisti nei confronti del Premio Nausicaa, che di fatto avrebbero impedito lo svolgimento della manifestazione «in un clima di necessaria serenità» si è trovato a dover annunciare ufficialmente la cancellazione dell’iniziativa. Si sono venute a incontrare un’assenza e una protesta in quello che avrebbe dovuto essere un momento di aggregazione e unione. Diverse sono state le prese di posizione sulla vicenda, rappresentanti istituzionali, forze politiche e sindacali, soprattutto verso chi si era esposto in prima linea contro l’evento e verso il sindaco Paolo Mascaro chiamato da più parti per conoscerne il punto di vista sull’annullamento dell’evento. A tal proposito Vincenzo Ruberto, ha tenuto a precisare di essersi consultato con il primo cittadino, prima della decisione definitiva, ricevendo un invito a recedere dal sospendere l’iniziativa. «Già in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento – ha sottolineato - il sindaco Mascaro aveva esaltato l’iniziativa condividendone lo spirito umanitario e sociale, ritengo quindi del tutto fuori luogo richiamare il Sindaco ad una presa di posizione». Il vero problema è che la protesta probabilmente sarebbe continuata anche in presenza del sindaco di Lampedusa.