·

Cultura e Società

In “A cummari i l’ugna”, del poeta in vernacolo Salvatore De Biase, rivive il teatro funzionale al centro storico di Sambiase

Paolo Emanuele · 4 anni fa

“L’uomo ha bisogno di ritrovare se stesso, ricercandosi nelle proprie origini, facendo rivivere quei luoghi caratteristici, fatti di vicoli e viuzze, dove le donne (stendevano) al sole, sull’esterno di balconi e finestre, i pomodori, i fichi, i ”; ed ecco allora che le allegre comari, proprio da quei balconi e da quelle finestre, o per strada in mezzo alle (vicoli), si raccontavano e raccontavano, impicciandosi dei fatti degli altri”; e con loro c’è un teatro che rivive ricordando quei momenti. E proprio in questo scenografia, si affaccia il teatro in poesia, perché il luogo in questione si incanta e diventa un teatro”.

Così Salvatore De Biase, poeta dialettale, si è espresso presentando la commedia in vernacolo da lui scritta, dal titolo “A cummari i l’ugna” (nello specifico della quale rievoca il momento in cui colei che al neonato tagliava le unghie per prima, diventava la comare, la madrina), l’opera di teatro inserita nella seconda edizione della manifestazione “Liriche, note e… sotto le stelle di San Lorenzo”, promossa dall’associazione San Nicola, presieduta da Pino Morabito e programmata, proprio per la vigilia della notte delle stelle cadenti, al rione Miraglia, nella piazzetta Santa Sofia, tra Casa Costabile e Parco Gancìa, nel cuore del centro storico di Sambiase, proprio per ricordare la vita che scorreva nei vicoli, tanti tanti anni fa.

I promotori dell’evento hanno inteso organizzare una conferenza stampa di presentazione -moderata dalla giornalista Maria Scaramuzzino- nella stessa piazza teatro della commedia, per dare ulteriore attenzione e visibilità ad uno scorcio antico e suggestivo della città.

Protagonisti de “A cummari i l’ugna”, Maria Grazia De Biase, Filomena Cervadoro, Maria Esposito, Maria Scaramuzzino, Pino Mete e lo stesso autore Salvatore De Biase. La regia è di Gaetano Montalto. L’accompagnamento musicale, con chitarra e mandolino, affidato al duo Cimino e Cefalà, con a fine serata il ricordo del Cavaliere Vincenzo D’Audino, moto vicino all’Associazione. “Trasformare la poesia in una sceneggiatura teatrale”, ha ricordato il regista Montalto, che ha sottolineato “il valore di questa manifestazione teatrale, che è funzionale al centro storico di Sambiase, per farlo rivivere; e un centro storico rivive –ha aggiunto Gaetano Montalto-, se si anima”. E a tal proposito il regista ha rimarcato che “dal mese di febbraio abbiamo avuto modo di il centro storico, poiché a pochi metri da questa piazzetta c’è la casa del poeta Franco Costabile, che sarà ricordato in una sua poesia. Noi non siamo attori professionisti –ancora Montalto-, non siamo una compagnia teatrale, ma ci dilettiamo; e nel far questo, la nostra gratificazione ci viene data dalla presenza del numeroso pubblico, che ci fa raggiungere il nostro intento”. Gaetano Montalto, nel porre l’accento che “noi calabresi, facciamo parte di un Sud del mondo”, ha ricordato che “nelle serate di poesia che animano questa piazzetta e questo centro storico, è stato bello vedere tanti extracomunitari che nell’attraversare il rione per raggiungere le proprie abitazioni, che insistono nella zona, si fermavano ad ascoltare, rivivendo magari la cultura dei loro luoghi; ed ecco allora –ha concluso Gaetano Montalto-, che anche qualcosa di noi bambini rinasce quando ci sono queste esperienze. E tutto questo porta a quello che mi piace definire un teatro funzionale”.

Alla conferenza stampa dell’evento, patrocinato dal Comune (per il quale sono intervenuti l’assessore Elisa Gullo e il consigliere comunale Massimo Cristiano), alcuni dei componenti dell’associazione con il presidente Morabito e i protagonisti del lavoro teatrale, che provengono da tutto il territorio lametino.

Pino Morabito, nel corso del suo intervento, ha fatto un excursus dell’Associazione da lui presieduta, ricordando la nascita del sodalizio al rione San Nicola (nda, ora la sede associativa ha la nuova location, che è appunto Piazza Santa Sofia), con “lo scopo di far capire a chi si è allontanato da questi luoghi che ancora c’è vita a Sambiase”. Soddisfatto per la riuscita della serata teatrale, il presidente dell’Associazione San Nicola ha tenuto che nel corso della manifestazione del 9 agosto fosse ricordata la figura del compianto Cavaliere Vincenzo D’Audino (oltre alla consegna di riconoscimenti per la nomina di tre nuovi soci onorari -il dottore Ettore Greco, primario della divisione di Oncologia dell'Ospedale di Lamezia; il professore Gaetano Montalto, già docente nelle scuole, autore e regista di testi teatrali; il consigliere comunale Salvatore De Biase, autore di numersoi testi di poesia e narrativa- e di quattro nuovi soci ordinari del sodalizio San Nicola: Francesco Ruberto, Tonino Severi, Michele Renda, Francesco Villella). E così è stato: ritirata dal figlio Roberto D'Audino e da un nipote, la targa alla memoria è stata consegnata -alla presenza dei familiari dello scomparso Cav. Vincenzo D'Audino- dal sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, con tanto di fascia. Il Primo cittadino (presenti anche il vicesindaco Francesco Caglioti, l'assessore alla cultura Elisa Gullo e diversi consiglieri comunali; e tra gli ospiti anche il viceprefetto Costanza Pino), introdotto dalla speaker Luisa Vaccaro, si è poi congratulato con l'Associazione San Nicola per la bella serata "di un teatro naturale all'aperto, senza palcoscenico; una perfetta scenografia, che vede la gente del luogo protagonista in uno dei più suggestivi centri storici della Città". Il presidente del sodalizio San Nicola, Pino Morabito, preannunciando poi che "il prossimo anno sarà ricordato l’avvocato Giovanni Renda", ha posto l’accento sul clima di condivisione che si viene a creare spesso durante le prove, “quando al termine ci si ferma a consumare un panino, e chi si trova a passare viene invitato a tavola, a condividere con noi il pasto”. Morabito ha poi ricordato che oltre all’appuntamento del 9 agosto, “abbiamo partecipato a , con cui abbiamo fatto una sorta di gemellaggio; poi, alla manifestazione nel mese di giugno per la presentazione della seconda raccolta di poesie di Ciccio Scalise; da adesso in poi, ci attiveremo -sin da subito- per la festa del vino del 7 novembre; e, infine, come associazione parteciperemo al presepe vivente della Parrocchia San Francesco, allestito sempre qui alla Miraglia. E tutto questo, mentre si sta cercando di far partire il Parco Gancìa, a due passi dalla piazzetta Santa Sofia”. Pino Morabito ha tenuto anche a precisare di “non aver chiesto contributi a nessuno, ma se l’Amministrazione Comunale dovesse decidere di , ben venga”. E ha concluso con la proposta di aver “sottoposto al sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro la valorizzazione di un percorso turistico-storico-religioso, che partendo dal Bastione dei Cavalieri di Malta, passando per l’Abbazia Benedettina, attraversi i tre Centri cittadini, fino a raggiungere il Castello normanno”.

Altri interventi c'erano stati ancora nella conferenza stampa di presentazione della serata teatrale. Il Primario della divisione di oncologia dell'Ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia, Dott. Ettore Greco, ha ringraziato l’Associazione San Nicola “per aver devoluto lo scorso anno il ricavato della festa del vino (nda, cosa che farà anche quest’anno, a novembre) al mio reparto per l’acquisto di determinate attrezzature, utili al reparto stesso”. Greco, nel giudicare positivo il connubio tra i reparto da lui diretto e il sodalizio di Pino Morabito, ha fatto presente all’Associazione San Nicola, per un eventuale interessamento, dell’intenzione, di “voler ripristinare, laddove sia possibile, quei tanti vecchi fabbricati inutilizzati che ci sono a Lamezia, per offrire un ricovero occasionale ai familiari dei malati oncologici, che spesso vengono da fuori Lamezia e sono costrette a sobbarcarsi forti spese per la loro permanenza”.

L’assessore comunale Elisa Gullo si è complimentata con l’Associazione San Nicola per l’iniziativa del teatro nel centro storico. “Un impegno, sicuramente profuso da tutti, che merita –ha affermato la Gullo- di avere il giusto risalto; una iniziativa –ha concluso il neo assessore della giunta di Paolo Mascaro-, che ci consente di valorizzare il patrimonio storico di Sambiase e quelle che sono le tradizioni locali”.

Anche il consigliere comunale Massimo Cristiano, nel suo breve saluto, ha voluto ringraziare “l’Associazione San Nicola per quello che sta facendo, che sicuramente da lustro a questi luoghi, sempre ripagata dal successo della manifestazione e da un numeroso pubblico”.

E il successo al termine della serata del 9 agosto è stato davvero strepitoso, con una cornice di pubblico delle grandi occasioni!

Antonio Cataudo