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Parrocchie news

Ad Acquafredda la festa in onore della Madonna del Miracolo, con la statua in processione per le vie della frazione di Lamezia

Paolo Emanuele · 4 anni fa

Con la Giornata della famiglia, ha preso il via domenica 2 agosto ad Acquafredda -frazione di Lamezia Terme- la novena preparatoria alla festa (11 agosto) in onore della Madonna del Miracolo, i cui solenni festeggiamenti sono a cura del locale comitato e del consiglio pastorale, sotto l’egida di don Gianluca Taverna, parroco della Parrocchia “Santi Quaranta Martiri” e di don Silvestro Iera.

Numerose le “uscite” della statua: a Mitoio; a Vallericciardo, Telara e Serracastagna; Vonìo e S. Minà (nelle diverse frazioni, celebrazione della Santa Messa).

E poiché sono tanti gli emigrati che proprio in occasione della festa fanno ritorno ad Acquafredda, per venerare la Madonna e trascorrere il periodo di ferie dai propri parenti, prevista la Celebrazione della giornata dell’emigrato nel quartiere dove inizia Via Tramontana.

Lunedì 10 agosto, vigilia della festa, alle 11:00 la Santa Messa, con omaggio floreale dei bambini alla Madonna del Miracolo.

Nel giorno della festa in onore della Madonna del Miracolo, alle 11:00 il trasferimento della statua mariana sul palco e incoronazione con la nuova aureola; a seguire, Messa solenne celebrata da don Gianluca Taverna e a mezzogiorno Supplica alla Madonna del Miracolo.

La Messa delle 18:00 (per tutta la comunità), presieduta da padre Ivano Scalise (concelebranti Taverna, Iera e don Antonio Stranges) ha preceduto la processione, suggestiva e partecipata, con la statua della Madonna del Miracolo per le vie di Acquafredda. In questa chiesa di montagna, le celebrazioni in onore alla Vergine sono ancora più belle e partecipate, grazie –appunto- alla presenza dei numerosi emigrati, che solitamente in questo periodo fanno ritorno nella loro terra d’origine per godersi le ferie. In chiusura di serata, una poderosa batteria pirotecnica illumina il cielo di Acquafredda.

E veniamo a un po’di storia sulla Vergine, venerata sotto il titolo di Madonna del Miracolo, che il 20 gennaio del 1842, apparendo nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte in Roma, convertì a Cristo l’ebreo Alfonso Ratisbonne (“… vidi sull’altare, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa, la Santissima Vergine Maria –riportiamo dal racconto dello stesso Ratisbonne-… Alla presenza della Santissima Vergine, benché Ella non mi dicesse parola –prosegue il Ratisbonne-, compresi l’orrore dello stato in cui mi trovavo, la deformità del peccato, la bellezza della Religione Cattolica, in una parola compresi tutto…”). Da allora il culto verso la Madre Misericordiosa, “simile nell’atto e nella forma all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata”, non è mai cessato, anzi è andato progressivamente in aumento, tant’è che oramai i fedeli che si raccomandano a Lei sono innumerevoli.

Antonio Cataudo