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Lamezia ovest ha festeggiato Maria SS delle Grazie. 9 giorni per chiedere alla Madonna "la forza e il coraggio per saper vivere da veri cristiani"

Antonio Cataudo · 4 anni fa

Lamezia ovest ha festeggiato domenica 21 giugno “Maria SS. delle Grazie” in un’affollata S. Messa serale, celebrata nell’omonima chiesa di via Gramsci, retta dai don Pino Pezzo e don Fabio Stanizzo.

L’omelia di don Fabio è stata incentrata sulla figura di Maria, sul suo (il “Sì” incondizionato) e sulle grazie elargite dalla Vergine, corredentrice nel piano di Salvezza di Dio.

La festa è stata preceduta da nove giorni di preparazione, con al centro delle celebrazioni le Giornate: in onore del Sacro Cuore; per gli operatori parrocchiali; per le vocazioni; per i gruppi ecclesiali (movimenti e associazioni); per gli statuari della sacra effigie (che –va ribadito- nel corso dell’anno sociale partecipano agli incontri di catechesi tenuti da don Fabio); ancora, la Giornata Eucaristica; la Giornata della Carità, con la presentazione del libro “Nuove Memorie” di S.E. monsignor Vincenzo Rimedio, Vescovo emerito di Lamezia (con i saluti dei co-parroci Stanizzo e Pezzo e l’intervento del Prof. Filippo D’Andrea); la Giornata della Riconciliazione.

Nove giorni per chiedere a Maria “la forza e il coraggio per saper vivere da veri cristiani”, come sottolineato nell’avviso sacro dai due parroci, i quali quest’anno, partendo dalle parole che Papa Francesco rivolge nella Bolla di indizione del Giubileo straoridnario della Misericordia –dove sottolinea che <) del Padre>>- hanno voluto rimarcare che “il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. (Parola) che è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth”.

Terminata la novena, ecco il giorno della festa, con al termine della Messa delle 18:30, la processione in onore di Maria SS delle Grazie.

La sacra effigie mariana (la statua venerata all’interno del sacro tempio di via Gramsci, è stata donata alla comunità il 29 novembre 1987), preceduta dalle varie associazioni parrocchiali e, quindi dai due sacerdoti, don Fabio Stanizzo e don Pino Pezzo, appena uscita dalla chiesa è stata sollevata a braccia dai portantini e fatta girare, tra l’applauso scrosciante dei fedeli.

Quindi, è stata portata in processione sempre dagli statuari parrocchiali, con l’accompagnamento della preghiera e delle meditazioni lette dai giovani della comunità parrocchiale, intervallate dai brani eseguiti dalla banda musicale diretta dal M° Enzo Minieri; al seguito, numerosi fedeli, che non hanno sicuramente esitato di chiedere a Maria le tanto sospirate grazie.

Ovviamente nelle zone attraversate dalla processione non sono mancati gli addobbi, come aveva raccomandato don Fabio Stanizzo nella Celebrazione delle 10:30. Tanti i balconi con i damaschi stesi; dagli stessi balconi, poi, è venuta giù una di fiori al passaggio della statua. A fare il resto, gli ornamenti con le bandierine colorate e gli altarini con le statuette della Madonna, che le donne hanno preparato sin dal mattino, o comunque nel primo pomeriggio, abbellendoli di fiori.

Prima del rientro della statua in chiesa, don Fabio Stanizzo ha ringraziato “tutti coloro che si sono impegnati, non solo nel giorno della festa ma per tutta la novena”. Un ringraziamento esteso anche ai Vigili Urbani e ai Carabinieri della locale Stazione. E ai bambini della scuola Prunia, “che hanno partecipato alla processione accompagnate dalle loro maestre, contribuendo in un clima gioioso alla piena riuscita della festa”.

Poi, i giochi pirici hanno illuminato il cielo sopra la chiesa; quindi, il rientro della sacra effigie.

Nelle ultime due serate, sabato 20 e domenica 21 giugno, la comunità parrocchiale ha vissuto anche dei momenti di festa insieme nel piazzale antistante l’oratorio, con le esibizioni dance e canore dei piccoli, dei ragazzi e dei giovani.

Il pubblico, partecipando agli spettacoli, ha avuto modo di degustare squisiti panini ripieni, preparati da uno staff cucina della parrocchia (con prevalenza delle signore rispetto agli uomini), ormai sempre più collaudato, che ben si presta nelle varie occasioni organizzative. Ovviamente la serata non poteva essere conclusa senza l’immancabile e tradizionale taglio della torta (con su impressa la seguente frase: “O Maria, Regina del mondo, Madre di bontà, fiduciosi nella tua intercessione, noi ci affidiamo a Te. Accompagnaci ogni giorno alla fonte della gioia…”) che la pasticceria di Pino Ruberto ha offerto, assieme ai dolci, al pubblico presente.

Antonio Cataudo