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Educazione e Scuola

Celebrato nella Chiesa del Rosario il precetto pasquale degli studenti del Liceo Campanella

Cesare Natale Cesareo · 4 anni fa

Celebrato nella Chiesa del Rosario il precetto pasquale degli studenti del Liceo Campanella

Quasi 1000 studenti del Liceo Campanella hanno partecipato questa mattina alla celebrazione del “precetto pasquale” nella Chiesa del Rosario, vivendo un momento di preghiera e di festa a pochi giorni dalla Pasqua. L’iniziativa, voluta dal Comitato Studentesco, si inserisce nel percorso di collaborazione tra l’istituto superiore diretto da Giovanni Martello e la sezione lametina dell’Unitalsi che ormai da diversi anni offre agli studenti la possibilità di accompagnare gli ammalati al Santuario di Lourdes in un itinerario di fede e solidarietà guidato dalle docenti di religione Maria Pileggi, Lucia Paola e Rosa Palazzo.

La Pasqua come evento cristiano che parla a tutti gli uomini; un messaggio di speranza che parla a tutte le persone di buona volontà e incoraggia a farsi promotori di una cultura della vita, testimoni credibili dell’amore di Cristo per ogni uomo. E’questo lo spirito della celebrazione vissuta dagli studenti del Campanella che, insieme ai docenti e al personale della scuola, hanno animato la S. Messa celebrata da Don Isidoro di Cello con i canti e l’organizzazione dell’offertorio. Gli studenti hanno partecipato all’iniziativa di questa mattina con piccoli gesti di solidarietà, raccogliendo nei giorni scorsi i generi alimentari presentati all’altare durante l’offertorio.

“Rivedo in voi quegli stessi giovani ai quali nel 2000 parlò San Giovanni Paolo II durante il Giubileo della Gioventù e ai quali affidò una missione importante: essere sentinelle del mattino in questo terzo millennio”, ha affermato nell’omelia Don Isidoro esortando gli studenti “a vivere ogni giorno nello spirito della Pasqua, a essere annunciatori e testimoni del grande annuncio pasquale: Cristo è Risorto, l’Amore e la Speranza sono più forti del male, delle tristezze della vita, della rassegnazione”. Il sacerdote ha indicato a docenti e studenti le immagini bibliche del lievito e del sale “che suggeriscono come vivere la nostra vocazione e anche il vostro impegno nella scuola: mettercela tutta sempre con umiltà, discrezione, consapevoli che è Dio che opera grandi cose nella nostra vita”.