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La parola del Vescovo

Lamezia Terme, La giornata del Ringraziamento

redazione · 8 anni fa

Celebrata domenica 11 dicembre in due momenti:la S. Messa presieduta dal Vescovo e il convengo coi vertici Acli Celebrata domenica 11 dicembre a Lamezia Terme la Giornata regionale del Ringraziamento, organizzata dalle Acli Terra regionali e dal Circolo “Don Saverio Gatti” di Lamezia, che hanno voluto accogliere il messaggio della “Commissione episcopale per il problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace”, il cui punto centrale della vita dei campi é «Solo con Dio c’è futuro nelle nostre campagne».

La “Giornata” si è svolta in due momenti: in mattinata, nella chiesa di S. Francesco di Paola, conla Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo diocesano S.E. mons. Luigi Cantafora, concelebrata da padre Aldo Imbrogno e animata all’organo da Chiara Macrì; a mezzogiorno, ci si è spostati nel nuovo mercato coperto di piazza Botticelli, per la conferenza programmatica su “La politica agricola comunitaria e l’economia agricola del mezzogiorno”, alla quale hanno partecipato i vertici delle Acli.

La S. Messa, presieduta dal Vescovo diocesano

Alla celebrazione liturgica hanno partecipato oltre ai vertici nazionali, regionali, provinciali e locali della Acli, il presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico; il consigliere regionale Tonino Scalzo; il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza e il suo vice Francesco Cicione. Inoltre, la responsabile regionale giovani Acli, Federica Rochira e una rappresentanza dei giovani Acli di Catanzaro.

All’omelia mons. Cantafora, partendo dal titolo significativo della festa del ringraziamento «Solo con Dio c’è futuro nelle campagne!», ha evidenziato che “possiamo dire che senza Dio non c’è futuro, né nelle nostre campagne, né nella nostra vita, perché senza Dio la vita è arida, sterile, senza senso, senza meta”. Quindi, ha posto l’accento sul motivo della Giornata: “siamo qui –ha detto il presule-, a ringraziare il Signore per i frutti della terra e per tutto il lavoro di tanti di voi, per il vostro impegno nella fatica. Preghiamo insieme perché la terra, la nostra terra, risponda con generosità a questo vostro impegno”. Il vescovo si è poi soffermato sullo spezzare il pane di ogni giorno, “frutto della terra e del faticoso lavoro dell’uomo”. Quindi, rivolgendosi alle Acli, li ha esortati “a creare una cultura nuova, a creare laboratori per un nuovo percorso culturale”. Infine, ha anticipato che il 7 marzo ci si recherà in Vaticano, per “renderela Visitaal Santo Padre”.

All’offertorio sono stati portati all’altare ceste contenenti i frutti della terra.

E prima della benedizione finale, Federica Rochira, responsabile regionale giovani Acli, nel suo messaggio perla Giornatadel Ringraziamento, ha espresso ammirazione per “l’opera di quei giovani imprenditori che hanno scelto di ritornare alla terra, nel lavoro agricolo; essi sono cresciuti più del 6% in tutta Italia, indice di un riscoperto amore alla terra, scelta per vocazione e non per costrizione”. Rochira ha però lanciato l’appello, affinché questi giovani vengano “aiutati e accompagnati, a cominciare da un chiaro impegno educativo, nella linea degli Orientamenti pastorali per il decennio « Educare alla buona vita del Vangelo». Infine, Federica Rochira ha insistito sul fatto che, “in una crisi tanto dura, non dovranno certo essere le campagne a pagare il prezzo più alto. Per questo va rilanciata la cooperazione, perla di autentica crescita in tante terre d’Italia”. E ha chiuso con questa preghiera: “Dio, Padre provvidente, ci doni stagioni ricche di frutti e terre benedette, perché non manchi mai il pane fragrante sulle nostre mense e il pane del cielo nella nostre chiese”.

La conferenza programmatica coi vertici delle Acli

Poi, per il convegno ci si è spostati nel nuovo mercato coperto di piazza Botticelli, che ha ospitato nelle giornate del 10 e 11 dicembre un mercatino di prodotti artigianali e un’artistica mostra di presepi e tegole artigianali, realizzati da Nicola Nicolazzo.

“In un periodo di crisi internazionale, fare una riflessione partendo dalla produzione credo sia un atto doveroso nella nostra regione, che sta puntando sul binomio turismo-agricoltura, portando avanti crescita, sviluppo, innovazione”.

E’quanto affermato dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, On. Francesco Talarico, alla conferenza, moderata dalla giornalista Piera Dastoli. Nel suo intervento, l’On. Talarico ha rimarcato il fatto che “gli imprenditori agricoli giovani nel nostro Paese sono in aumento del 6%”, sottolineando che “dalla Comunità Europea è in arrivo un miliardo di euro, a disposizione della Calabria, per essere speso”. Talarico è stato chiaro, quando ha affermato che “in Calabria dobbiamo impegnarci per fare rete e per divulgare meglio le straordinarie potenzialità che ci vengono messe a disposizione dall’Europa. Dobbiamo puntare, in particolare modo –ha insistito-, alle tipicità locali e fare in modo che, nell’economia globale, esse possano guadagnarsi lo spazio che meritano”. Due gli impegni importanti che Francesco Talarico ha voluto evidenziare: “il Distretto Agroalimentare del Lametino che la giunta ha già approvato, ed è uno strumento nuovo di spesa, che va a valorizzare la produzione agricola del comprensorio; e le Enoteche, che saranno due, una a Cirò, l’altra a Lamezia”. Il Presidente del Consiglio regionale ha concluso che “bisogna guardare all’agricoltura, considerandola settore capace di produrre riequilibri produttivi che sono essenziali per creare sviluppo e occupazione”.

Il presidente Nazionale AcliTerra Michele Zannini, partendo dalla situazione economico-finanziaria, “che è gravissima, ed il futuro è imprevedibile”, ha affermato che “bisogna uscire dalla logica stretta tra Mercato e Stato, in quanto anche il Mercato deve farsi sociale”. Quindi, Zannini ha elencato una serie di processi importanti per lo sviluppo settoriale, come “difendere i redditi degli agricoltori, valorizzare le eccellenze, riformare la politica agricola comunitaria, necessità di un riconoscimento che fa differenza per gli agricoltori che vivono prevalentemente di attività agricole e non di rendite fondiarie”.

Il presidente AcliTerra Calabria Tommaso Pupa, nel sottolineare “l’impegno quotidiano volto a valorizzare il livello qualitativo del tessuto imprenditoriale-rurale”, ha indicato nell’obiettivo da perseguire “una serie di interventi ed investimenti nell’ambito della filiera agricola”, rimarcando che “come AcliTerra regionale abbiamo aderito al partneriato del Distretto rurale del Reventino” ed elencando alcune delle priorità settoriali: “recupero delle varietà e delle specialità autoctone; controllo della filiera; creazione di parchi ad hoc; supporto informatico; difesa del e, nello specifico, del made in Calabria”.

Il presidente Acli Regionali Saverio Sergi, dopo aver rivolto un doveroso pensiero a Francesco Azzarà (nda, il logista di Emergency, rapito il 14 agosto u.s. a Nyala, nel Darfur), perché possa tornare presto a casa, ha relazionato sul ruolo che devono svolgere le Acli, “importante punto di riferimento territoriale”, citando una frase di Giovanni Paolo II, che in un Suo discorso definì le Acli “api operaie della Dottrina Sociale della Chiesa” e insistendo sulla rivalutazione dei Circoli Acli, “ove poter trovare una casa fraterna per svolgere delle azioni sociali”.

Il presidente del Circolo Acli lametino “Gatti”, Pino Campisi si è detto soddisfatto che “per la prima volta portiamo le Acli e le Istituzioni insieme”, ripercorrendo la storia della Acli lametine e provinciali. E a tal proposito, Campisi ha dato la notizia che “le Acli di Catanzaro sono riuscite ad approvare una determina circa l’istituzione dell’agricoltura come fattoria sociale”. E poi, un pensiero sul Distretto agroalimentare di qualità, con “l’agricoltore gestore del fondo e tutore dell’ambiente”.

Il vicesindaco di Lamezia Francesco Cicione, con delega alla Cultura, dopo aver porto i saluti dell’assessore Giusy Crimi, ha enunciato quattro parole chiave per un ulteriore salto di qualità del settore: “cooperazione, impegno volontaristico, sostenibilità; costruzione di modelli di progresso ispirati dalla Dottrina Sociale della Chiesa”.

A chiudere, è stato il sindaco di Lamezia Gianni Speranza, il quale si è detto soddisfatto per la scelta di celebrarela Giornatadel Ringraziamento all’interno del nuovo mercato Botticelli, con l’augurio che lo stesso mercato del contadino possa essere utilizzato spesso anche per altre iniziative.