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Spiritualità

Inaugurato a Lamezia un centro regionale di prima accoglienza di pastorale giovanile e vocazionale, curato dai frati francescani minori

Paolo Emanuele · 5 anni fa

La Diocesi lametina, che ha appena iniziato (il 29 novembre) le celebrazioni dell’Anno dedicato alla Vita Consacrata (che indetto da Papa Francesco, si sviluppa dal 30 novembre 2014, I Domenica d’Avvento, al 2 febbraio 2016, festa della Presentazione di Gesù al tempio), si arricchisce di un’altra realtà ecclesiale, quella dei frati francescani minori, che lunedì 1° dicembre a Lamezia Terme/Sambiase hanno inaugurato un centro di prima accoglienza di pastorale giovanile e vocazionale regionale. Si tratta dell’ex asilo delle suore del Cottolengo, attiguo alla chiesa parrocchiale Beata Vergine del Carmine. Saranno tre in prima battuta i frati che avranno il compito di coordinare questo punto mediano

di appoggio nella città della Piana (la cui scelta è caduta qui, proprio perché Lamezia gode del privilegio di essere situata nel centro della Calabria): fr. Fabio Fortunato, originario di Schiavonea; fr. Luigi Loricchio, di Terranova di Sibari; fr. Francesco Bramuglia, di Altomonte (nella prima foto, da sinistra a destra).

La presentazione della “nuova famiglia” di respiro francescano è avvenuta nel corso di una S. Messa, celebrata alle ore 12:30 di lunedì u.s., presieduta dal nuovo ministro generale dell’Ordine dei frati minori, lo statunitense fra Michael Anthony Perry e concelebrata da una ventina di frati dell’Ordine, provenienti da tutta la Calabria. La Diocesi di Lamezia è stata rappresentata, in assenza del vescovo Luigi Antonio Cantafora -impegnato a Roma per la presidenza nazionale Caritas-, dal vicario generale don Adamo Castagnaro, dal segretario particolare del vescovo don Roberto Tomaino, dal parroco della chiesa Beata Vergine del Carmine don Luigi Iuliano e dal rettore del santuario di Dipodi don Antonio Agostino Astorino.

La Concelebrazione Eucaristica è stata animata da un folto gruppo di giovani francescani, giunti per l’occasione da più punti della Regione.

L’indirizzo di saluto è stato rivolto dal provinciale dell’Ordine dei frati minori di Calabria fr. Fabio Occhiuto, che ha elevato parole di ringraziamento al vescovo di Lamezia Cantafora per l’accoglienza in territorio lametino e per la concessione del locale; al ministro generale dell’Ofm Perry per la sua presenza, assieme a quella del ministro regionale dell’Ordine francescano secolare Pietro Salerno.

A seguire, il vicario generale della diocesi don Adamo Castagnaro ha dato lettura del messaggio di S.E. monsignor Luigi Cantafora, nel quale il vescovo di Lamezia ha evidenziato che “la presenza di questi frati apre la nostra diocesi ad una dimensione più vasta e grande”. Lo stesso Castagnaro ha poi augurato ai frati un buon lavoro e copiosi frutti nella vigna del Signore.

All’omelia il ministro generale dell’Ordine dei frati minori fr. Michael Anthony Perry, commentando la lettura della giornata, tratta dal libro del profeta Isaia, ha posto l’accento sul fatto che “molti credenti non camminano più per i sentieri tracciati da Dio; anzi –ha aggiunto-, molti pensano di non avere più bisogno di Dio”. Per poi calare la riflessione di Isaia nel nostro mondo: “siamo in un mondo ferito dalla violenza e dai valori contrastanti rispetto al Piano di Dio”, ha evidenziato ancora Michael Perry, che ha esortato tutti a “lavorare per il bene comune e cercare il bene degli altri prima dei nostri interessi personali”. Da qui l’invito del ministro generale dell’Ofm fr. Perry: “abbiamo bisogno più che mai di ritornare alle fonti della nostra vita battesimale, della nostra vita vocazionale. C’è bisogno di costruire nella nostra fraternità, e abbiamo bisogno di costruire qui i centri di umanità radicata nell’amore di Dio. Per cui siamo chiamati a mettere in pratica i valori del Regno di Dio”. Fr. Michael Perry, richiamando l’attenzione su Isaia, che “ha intravisto la luce in mezzo alle tenebre”, ha così concluso la sua omelia: “Dio è qui, siamo preparati a questo messaggio in questo periodo di Avvento? Se saremo fedeli alla Parola di Dio… la nostra fraternità, la nostra Chiesa cambieranno davvero. Siamo preparati ad intraprendere questa salita? Dio è qui!”.

A fine Messa, tutti in processione si è usciti dalla chiesa del Carmine per apporre lo stemma dell’Ordine dei frati francescani minori sul lato destro del portone d’ingresso dell’ormai ex asilo delle suore del Cottolengo; quindi, insieme nella Cappella dove c’è stata la Deposizione del Santissimo. Ultimo atto, la benedizione dei locali e un momento di preghiera conclusivo. Il lancio dei palloncini dal cortile dell’ex asilo da parte di fra Fabio, fra Luigi e fra Francesco -i tre che coordineranno questo Centro, assieme a quattro giovani aspiranti francescani- e un grosso applauso dei presenti ha sancito la chiusura di una giornata, sicuramente storica per la comunità lametina, e non solo.

Antonio Cataudo