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La parola del Vescovo

Lettorato e Accolitato per tre giovani seminaristi. Il Vescovo: siate dono per gli altri!

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Domenica 26 ottobre, nella Chiesa Cattedrale di Lamezia Terme, Monsignor Vescovo ha presieduto la Santa Messa Stazionale, durante la quale i nuovi Canonici del Capitolo Cattedrale, guidato dal Decano Mons. Natale Colafati, hanno celebrato il loro insediamento. Nella stessa Celebrazione il Vescovo ha conferito il ministero del lettorato al seminarista Luca Gigliotti e il ministero dell’accolitato ai seminaristi Pietro Forte e Marco Mastroianni. I seminaristi, hanno ricevuto il ministero laicale, in vista dell’ordinazione presbiterale. Nell’omelia il Vescovo si è rivolto con affetto paterno ai giovani che compivano un altro passo verso il sacerdozio invintadoli seguire con generosità Cristo. «La vostra libertà si lasci governare e modellare dal dono di Sé che Cristo ha fatto sulla croce, per poter essere voi stessi, dono agli altri. A tutti, in particolare ai seminaristi qui presenti, questo invito: “Rimanere con Gesù che è rimasto con noi, assimilare il suo stile di vita donata, scegliere con lui la logica della comunione tra di noi, della solidarietà e della condivisione” per essere offerta gradita a Dio». Luca Gigliotti proviene dalla Parrocchia di San Tommaso d’Aquino di Pianopoli e frequenta il quarto anno di seminario. Pietro Forte, originario di Vena di Maida e Marco Mastroianni di Lamezia Terme, invece sono iscritti al quinto anno di seminario. Erano presenti i sacerdoti del Seminario Regionale di Catanzaro e numerosi seminaristi, compagni di cammino dei nostri giovani.

Di seguito il testo dell’omelia.

Questa domenica si riempie di gioia per la celebrazione dei Divini Misteri nei quali Cristo nostro Dio è presente. Ad aumentare la gioia, c’è oggi anche il rito d’istituzione a Lettore di Luca e ad Accoliti di Marco e Pietro. Saluto i membri del Capitolo della Cattedrale che con la loro presenza, manifestano il mistero della Chiesa orante. Ringrazio per la presenza i sacerdoti concelebranti e in particolar modo gli animatori del Seminario San Pio X, che curano la formazione dei seminaristi e a cui va la nostra sincera gratitudine e fiduciosa stima. Un pensiero affettuoso anche ai familiari di Luca, Pietro e Marco. In questa celebrazione i due ministeri del Lettore e dell’Accolito, vengono incastonati nel Vangelo che è stato appena proclamato. I discepoli di Emmaus riconoscono il Signore mentre spiega le Scritture e spezza il pane per loro. Questo racconto non smette mai di stupirci, perché pone davanti a noi quello che è lo scopo della nostra vita, conoscere Cristo, camminare con Cristo e stare con Cristo. E tutto questo ci è possibile viverlo nell’ascolto della Parola e nella comunione con il Sacramento del Corpo e Sangue di Cristo. Nutrendosi a questa duplice mensa, la Chiesa vive, si edifica e cammina. Per far questo, c’è un passaggio obbligato per ogni discepolo di Cristo ed è la conversione. Cristo Risorto nei suoi due discepoli compie un miracolo di conversione. Il Risorto dentro di noi ci consegna il suo spirito che cambia la vita. Di quale tipo di conversione stiamo parlando? “Conversione dalla disperazione alla speranza; conversione dalla tristezza alla gioia; e anche conversione alla vita comunitaria”( Benedetto XVI, Omelia 6 aprile 2008).Spesso quando si parla di conversione, si pensa unicamente a qualcosa di faticoso, ancorato solo alla nostra volontà, come una decisione stoica che esige rinunce. Invece, la conversione cristiana è anche e soprattutto fonte di gioia, di speranza e di amore (cfr. ibidem) perché è dono di Dio. Conferire il ministero del lettorato e dell’accolitato a questi tre giovani, significa tenere presenti davanti a noi che cosa fa vivere la Chiesa. Il ministero del Lettore ci riporta alla Parola, il cui annuncio è il primo compito di tutta la Chiesa. Il Lettore, come la Chiesa intera, deve vivere “Dei Verbum religiose audiens”, in religioso ascolto della Parola di Dio, come inizia il prologo della Dei Verbum. In queste parole è racchiuso il ministero del lettore. La Parola di Dio si ascolta, ci si lascia attraversare da Lei e la si annuncia non tramite discorsi, ma per irradiazione. La Parola di Dio è luce e chi ferito e sedotto da Lei, è da Lei illuminato.Anche il ministero dell’accolitato ci riporta all’origine della Chiesa, l’Eucarestia, espressione massima del dono di Gesù. San Tommaso d’Aquino, scrivendo i testi per la Solennità del Corpus Domini, afferma: Corpus Christi viva fide adorans. E questa frase voglio confidarla agli accoliti. Si carissimi fedeli, la cura del Corpo di Cristo è vera fede nel suo sacramento. Curare il sacramento del Corpo di Cristo, ci insegna a curare anche la carne di Cristo nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle. Nel Vangelo dei discepoli di Emmaus, si compie la Parola del Salmo che dice: “Davanti a me tu prepari una mensa”. Anche noi, nella Celebrazione Eucaristica, ci sediamo come peccatori al banchetto dell’Agnello. E da oggi questi due giovani, saranno i servi di questa mensa imbandita dal Padre per il mondo, in cui Cristo è vittima, altare e sacerdote. Sia, in voi e in noi tutti, la fede viva nel santo Mistero. La vostra libertà si lasci governare e modellare dal dono di Sé che Cristo ha fatto sulla croce, per poter essere voi stessi, dono agli altri. A tutti, in particolare ai seminaristi qui presenti, questo invito: “Rimanere con Gesù che è rimasto con noi, assimilare il suo stile di vita donata, scegliere con lui la logica della comunione tra di noi, della solidarietà e della condivisione” per essere offerta gradita a Dio (cfr. Benedetto XVI omelia 6 aprile 2008).