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Siamo arrivati! La comunità di Martirano Lombardo a Cassano allo Ionio per la visita di Papa Francesco.

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Si è svolta lo scorso 21 giugno, la visita di Papa Francesco in Calabria a Cassano allo Ionio, teatro del delitto mafioso dove perse la vita, nel gennaio scorso, il piccolo Cocò Campilongo, ucciso e bruciato insieme al nonno dalle cosche della N’drangheta. Il Pontefice si era espresso chiaramente , su quanto accaduto, in un Angelus domenicale affermando che “Un delitto su un bimbo così piccolo sembra non aver mai avuto precedenti nella storia della criminalità”. Sei mesi dopo, proprio li, a Cassano allo Ionio, Papa Francesco ha voluto ribadire il suo pensiero, durante l’omelia della Santa Messa celebrata nella piana di Sibari, dichiarando che “La Chiesa deve dire di no alla ‘ndrangheta, I mafiosi sono scomunicati”. Un pensiero forte che ha fatto il giro del mondo, un pensiero che è la sintesi della lunga giornata calabrese vissuta dal Santo Padre, iniziata con la visita ai detenuti del carcere di Castrovillari e conclusasi con la Santa Messa che ha visto la partecipazione di 250mila fedeli. Fra questi era presente anche la comunità parrocchiale di Martirano Lombardo che, dopo un lungo cammino di preparazione all’evento, denominato “Stiamo Arrivando”, fatto di incontri e manifestazioni, ha preso parte in gran numero all’evento. Un evento scandito dai continui inviti del Pontefice che ha voluto invitare tutti i presenti a “Rinunciare agli idoli del denaro, della vanità, dell’orgoglio e del potere” e “al male in tutte le sue forme. Bergoglio ha voluto inoltre incoraggiare tutti a testimoniare la solidarietà concreta con i fratelli, specialmente quelli che hanno più bisogno di giustizia, di speranza, di tenerezza. Il Pontefice, come di consueto, si è poi rivolto ai tantissimi giovani “che vogliono mettersi in gioco e creare possibilità lavorative per sé e per gli altri”, rivolgendo loro un monito particolare: “Opponetevi al male, alle ingiustizie, alla violenza con la forza del bene, del vero e del bello. Non lasciatevi rubare la speranza!” Un messaggio forte per tutti ma principalmente per i giovani calabresi, per chi è arrivato da lontano per ascoltare la voce del Pontefice venuto dalla fine del mondo, un monito al cambiamento per una terra, la Calabria, che giorno dopo giorno non deve “lasciarsi rubare la speranza”. Una speranza che è stato lo slogan della comunità di Martirano Lombardo in quel “Stiamo Arrivando” e che con la visita papale ha raccolto i suoi frutti: Papa Francesco finalmente siamo Arrivati!

PEPS AIELLO