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Movimenti e Associazioni

IL SETTORE GIOVANI DELL’AZIONE CATTOLICA DELLA DIOCESI DI LAMEZIA TERME SCENDE IN PIAZZA CON UN “FROZEN FLASH MOB” A FAVORE DELLA VITA DOPO ISTITUZIONE DEL REGISTRO SUI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE

Paolo Emanuele · 5 anni fa

Domenica 18 Maggio alle ore 17:30 i giovani di diverse Parrocchie Lametine e del circondario hanno sentito l’esigenza di manifestare la loro posizione in riferimento all’istituzione del registro dei testamenti biologici da parte del Comune di Lamezia Terme. «AMO LA VITA». Queste le parole che appaiono sui palmi delle mani dei ragazzi, riportate anche nel volantino che gli stessi hanno distribuito in varie zone della città durante un “Frozen flash mob” di cui sotto vengono riportate le immagini. Un nuovo modo ideato ed impiegato dalle generazioni moderne per spezzare l’accomodamento in cui versa la quotidianità, che consiste nel rimanere immobili o “congelati” per tre minuti in spazi pubblici, mostrando un messaggio visivo, fino al segnale di fine evento. Un’ennesima riprova, dopo la preoccupazione espressa in più occasioni dal Vescovo di Lamezia Terme Luigi Antonio Cantafora su tale atto, gli interventi del Direttore diocesano dell’ufficio comunicazioni sociali e cultura Don Roberto Tomaino e gli articoli del Bioeticista Samuel Pisani che ha esaminato ogni singolo punto del testo scritto dal Comune mettendone palesemente in luce i limiti, di quanto sia forte il bisogno in città di riaprire un dialogo e rivedere tale provvedimento al fine di raggiungere una meta condivisa e compartecipata secondo il vero spirito cui ci richiama la democrazia. Questa è stata la volta dei giovani dell’Azione Cattolica, i quali sono rimasti “agghiacciati” per tre minuti lanciando un monito breve ma incisivo: «AMO LA VITA». Un congelamento atipico, se si pensa che il sole emanava un calore piacevole e l’unica cosa fredda realmente invitante, per dei ragazzi nel pomeriggio di una domenica di metà maggio, sarebbe stato un gelato. Ma ci ha pensato il comune a diffondere il suo gelo con atti come questo che, in un totale clima di freddezza sociale, quale quello che stiamo già vivendo, non tutelano la vita umana, la sua indisponibilità, la sua sacralità, ma solo le scelte da fare su di essa. L’amministrazione è rimasta di ghiaccio nei confronti dei precedenti interventi, ma siamo desiderosi di sapere a questo punto, cosa risponderà a dei giovani che hanno tenuto immobili, congelati per tre minuti i loro corpi, ma che a quanto pare, non sembrano essere disposti a congelare la loro intelligenza, i lori principi ed i loro valori cristiani.