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Cultura e Società

4 maggio, giornata mondiale contro la pedofilia e la violenza sui bambini

redazione · 6 anni fa

Una voce a chi nel silenzio subisce

Per contrastare il fenomeno del maltrattamento e degli abusi sui minori è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni e la sensibilizzazione della società civile. Le sinergie interistituzionali per contrastare il maltrattamento e l'abuso sui minori è indispensabile e imprescindibile affinchè si dia una voce ai minori abusati che vorrebbero gridare “Nessuno mi doveva fare del male in nessun modo! La voce dei minori, che tante volte è difficile ascoltare, è oggetto continuo (fortunatamente) di discussione e di aggiornamento normativo al fine di porre un rimedio definitivo al problema della pedofilia e pedopornografia. Se mai questo avverrà nel quadro normativo di interventi, nazionali ed internazionali, posti a tutela dell'infanzia e, più in generale, dei diritti fondamentali di ogni essere umano il primo articolo della legge n.41/2009 recita “La Repubblica riconosce il 5 maggio come Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, quale momento di riflessione per la lotta contro gli abusi sui minori".Purtroppo le possibilità di adescamento con l’utilizzo delle nuove tecnologie a mezzo internet del pedofilo che vuole sfruttare le giovani vittime per poi scambiare immagini e video delle loro azioni è ancora diffusissimo. Ed anche se non è semplice individuare i pedofili, il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia online dedica tutte le sue risorse per combattere il fenomeno che il pedofilo utilizza per adescare soprattutto le giovani generazioni, sempre più diffusamente presenti nei social network. La Polizia risponde con una sempre crescente professionalità e coordinamento con altre polizie o organizzazioni sensibili al problema Rilevante sul tema appare, altresì, lo studio effettuato in occasione del Safer Internet Day dell'11 febbraio 2014 (giornata per la sensibilizzazione all'utilizzo sicuro della rete ad iniziativa della Commissione Europea) da Ipsos per Save the children, volto a documentare, per la prima volta, le percezioni che gli adulti hanno sui rapporti intrattenuti con i minori, nonché sul ruolo di Internet come strumento di incontro a sfondo sessuale. L'adescamento e l'abuso tramite la rete Internet sono principalmente attuati con minacce, intimidazioni e pressioni psicologiche, come già affermato dalla Corte di Cassazione, sezione penale, (sentenza del 26 settembre 2012, n. 37076); Occorrerebbe predisporre un'adeguata condotta preventiva e repressiva integrando il reato previsto dall'articolo 609-bis del codice penale affinché esso comprenda anche la violenza sessuale commessa «a distanza» tramite strumenti telefonici o telematici. La tutela delle vittime di reato attiene alla sfera dei diritti fondamentali della persona e costituisce uno degli aspetti essenziali cui occorre avere riguardo, nell'ambito del procedimento giudiziario. In questo senso, la normativa internazionale riconosce la necessità di rispondere alla globalità dei bisogni della vittima, dei suoi familiari e degli eventuali testimoni del reato e sulla base di questi presupposti intende tutelarla sia in quanto persona, attraverso l'accoglienza, la tutela, l'informazione, la protezione e la possibilità di disporre di forme di mediazione con il reo, sia in quanto soggetto processuale, mediante l'accompagnamento nel processo penale ed il risarcimento. I reati di pedofilia si sono verificati in tutti i luoghi dove sono presenti bambini: famiglie, centri religiosi, scuole d'infanzia, associazioni giovanili. Data l'estrema ampiezza di tipologie di reati, che talvolta non richiedono nemmeno il contatto fisico col bambino (es. esibizionismo, riproduzione di materiale pedopornografico, ecc.), la diffusione dei reati di pedofilia è considerata elevatissima. «Il 10-30% circa dei bambini subisce molestie sessuali entro i 18 anni. L'attrazione del pedofilo può essere rivolta sia verso i bambini sia verso le bambine, ma sembra che queste ultime siano le vittime più frequenti (88%) Sulle problematiche dell’abuso sui minori i Papi hanno sempre prestato molta attenzione per la delicatissima posizione delle vittime. Papa Francesco ha istituito il 22 marzo un importante organismo di cui fa parte, tra gli altri, la sig.ra Mary Collins vittima di abusi sessuali:La Commissione Vaticana per la tutela dei minori e nella prima riunione del 3 Maggio 2014 il Cardinale Sean Patrick O’Malley ha aperto i lavori esprimendo “Profonda solidarietà a tutte le vittime che hanno subito abusi sessuali premettendo che il bene di un bambino o di un adulto vulnerabile è prioritario nel momento in cui viene presa qualsiasi decisione”. La Commissione “non tratterà casi individuali ma potrà presentare raccomandazioni sulle direttive per assicurare l’obbligo della responsabilità e le pratiche migliori”. Il Papa ha espresso un importante pensiero “Questa è una Chiesa che non cerca giustificazioni e si pone all’avanguardia”sulla scia del tracciata da Papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI l’Ufficio Cultura della Diocesi di Lamezia Terme aveva affrontato questo argomento già gnel mese di Dicembre 2013 con il convegno “Conosci – Proteggi - Agisci, sfruttamento e violenza alla luce della Convenzione di Lanzarote” organizzato assieme alla Presidente della Commissione Pari Opportunità dell’UDC di Lamezia Terme, Avv. Graziella Astorino. L’incontro ha avuto lo scopo di informare l’intero territorio lametino e calabrese sulla tematica sensibile e delicata del fenomeno della violenza sui minori sotto molto punti di vista tecnici, legislativi e cattolici, ponendo enfasi sulla speciale attenzione al bambino, come persona e non semplicemente come essere umano da proteggere da tutti i comportamenti degeneri posti da adulti deviati.